Adsl in zona industriale. Ma non è merito del Comune

Due o tre mesi per la rivoluzione

Se non ci riesce la parte pubblica, allora ci pensa quella privata a realizzare progetti e a raggiungere obiettivi. Come quello della banda larga nella zona industriale di Casarano. Già finanziato per 500mila euro ma fermo da mesi in Regione

L’Adsl nella zona industriale di Casarano potrebbe divenire realtà entro la prossima estate. A realizzare il progetto, però, non sarà la parte pubblica, in particolare l’Ufficio Pit9 insieme alla Regione Puglia che hanno già sviluppato un relativo progetto, ma la “Tag Comunicazioni Spa”, una società molisana. L’annuncio è stato fatto da Angelo Torzi, amministratore delegato della stessa azienda, durante l’assemblea cittadina dell’Acas, l’associazione dei commercianti, artigiani e servizi, che si è tenuta domenica scorsa presso l’auditorium comunale, alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione cittadina. Se non ci riesce la parte pubblica, ci sarà sempre qualcuno tra i privati a provarci. Le zone industriali di Casarano, Matino e Collepasso, tra le principali aree produttive della regione, sono ancora prive dei necessari servizi Adsl. Sembra incredibile, ma è la realtà. Ora un’azienda di Termoli si è dichiarata disponibile a sviluppare un progetto per portare l’Adsl nella zona industriale di Casarano e nei comuni del sud Salento. “Abbiamo fatto già dei sopralluoghi nella zona industriale di Casarano – ha rivelato Torzi – contiamo di sviluppare un sistema wireless, senza fili, per portare anche in quest’area la banda larga. E’ un progetto – ha proseguito il manager –che abbiamo già sperimentato in varie zone dell’Abruzzo e del Molise e funziona benissimo. Riteniamo che nel giro di due o tre mesi porteremo anche qui la banda larga. Successivamente, potremmo portare in zona la nostra centrale anche per superare il pagamento del canone Telecom”. Dichiarazioni convinte fatte di fronte ad una platea di imprenditori e con a fianco il sindaco della città, Remigio Venuti, che non è riuscito a nascondere un certo imbarazzo per l’annuncio. Il progetto (già finanziato con 500mila euro) di dotare le aree industriali di Casarano, Matino e Collepasso della banda larga doveva essere già stato realizzato (si era stimato il mese di dicembre 2006), ma è fermo a Bari come ha ammesso lo stesso Venuti. “Verificheremo insieme alla Tag quanto siano compatibili i percorsi attivati – ha affermato –; siamo a disposizione per un’eventuale collaborazione. Purtroppo, il nostro progetto è fermo da mesi alla Regione per intoppi di carattere burocratico. Abbiamo garantito la realizzazione del progetto e il finanziamento – ha concluso uno sconsolato Venuti – ma non possiamo fare di più, nonostante le pressioni che facciamo in Regione”.

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