Il Pronto Soccorso lo mandò a casa. Morì dopo due ore

Il medico è accusato di omicidio colposo

Dopo averlo sottoposto ad elettrocardiogramma, il Pronto Soccorso del “Fazzi” di Lecce lo mandò a casa. Lì morì dopo due ore. Il medico è accusato di omicidio colposo

Si era recato al Pronto Soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce per via di alcuni dolori addominali. Ma il personale medico, dopo averlo sottoposto ad elettrocardiogramma, l’aveva rimandato a casa. Appena due ore dopo, proprio nella sua abitazione il 42enne originario di Bari ma da tempo residente a Lecce, era morto. Diagnosi: aritmia maligna. I fatti risalgono al 9 maggio 2007. Si dovrà accertare se vi fu imperizia, negligenza e imprudenza da parte del medico che pare avesse avuto il sospetto che i fastidi dell’uomo potessero dipendere da cause coronariche. Il medico è ora accusato di omicidio colposo. Dovrà comparire davanti ai giudici della seconda sezione penale il prossimo 20 gennaio.

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