Perrone sul primo maggio

L’intervento del candidato sindaco di Lecce per il centrodestra

“Coraggio. Stiamo lavorando per voi”, dice ai leccesi in cerca di occupazione Paolo Perrone, aspirante primo cittadino di Lecce, elencando una serie di interventi che il capoluogo salentino ha programmato per creare nuove opportunità di lavoro

di Paolo Perrone* Ha senso parlare di Festa del lavoro, anzi dei lavoratori, ancora oggi? Qualche dubbio ce l’ho, ma allo stesso tempo mi dico di sì, che ha senso: oggi più di ieri. Perché il lavoro, diritto individuale su cui i Padri costituenti vollero fondare la nostra Repubblica, continua ad essere un’incognita per troppi, nel nostro Paese. Un terno al lotto, più che la formidabile certezza auspicata dalla Costituzione. Così il mio pensiero va soprattutto a quanti vedono quel diritto trascurato e calpestato: tra cui quei giovani leccesi che per trovare occupazione sono costretti a lasciare la loro terra, ad esempio, perché a Lecce non trovano spazio la loro grinta e le loro competenze professionali. Oppure, ancora, a quei leccesi che non hanno neppure la forza o l’occasione di andarsene, e devono restare qui a fare i conti con un mercato del lavoro che strangola il merito e, spesso, la decenza. A queste persone voglio dire: coraggio, stiamo lavorando per voi. Per far sì che arrivi il vostro turno, dopo quelli che in questi anni si sono inventati, con l’aiuto dell’amministrazione Poli Bortone, una professione decorosa e redditizia. Grazie alla movida, per esempio, al Piano Urban o alla Misura 5.3: il centro storico è pieno di questi esempi. E sono sicuro che, anche questa volta, riusciremo a far sì che il diritto al lavoro sia prerogativa irrinunciabile della persona, non una definizione buona solo per i manuali giuridici. *candidato sindaco di Lecce per il centrodestra

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