Lecce. Bruciano i cassonetti

Oggi l’incontro in Prefettura

Agli inquirenti non sembrano semplici azioni vandaliche messi a punto da teppistelli della notte. Il numero dei cassonetti che sono stati dati alle fiamme nei giorni scorsi farebbe infatti pensare ad atti di ritorsione

Si riunirà stamattina in prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Tema dell’incontro saranno non solo le misure da adottare per il ponte del primo maggio ma anche la questione dei cassonetti incendiati a Lecce. Undici ne sono stati incendiati in una notte. Cinque in un’altra. E si erano già verificati altri quattro episodi del genere. Agli investigatori non sembra si possa trattare di semplici atti vandalici. L’alto numero di cassonetti dati alle fiamme rende, infatti, fondata l’ipotesi che si possa trattare di atti di ritorsione. Prende corpo infatti la pista secondo la quale gli episodi delle scorse notti siano riconducibili alla vertenza Aspica, anche in considerazione delle recenti minacce a mano armata fatte al manager dell’azienda che gestisce, insieme ad altre due imprese, il servizio di nettezza urbana nel capoluogo. In ballo ci sono pure i posti dei dipendenti dell’azienda: in 21 aspettano ancora di essere messi in forza dall’Ati che si aggiudicherà il nuovo appalto per i servizi aggiuntivi.

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