Il basso Salento di giovani ecologisti

La tutela dell’ambiente come questione di coscienza

Il progetto “Oltre Basa21” ha indetto un concorso di idee rivolto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, dei 16 Comuni aderenti ad Area Sistema. Obiettivo, il monitoraggio del grado di interazione scuola-territorio

Nasce una vera e propria comunità scolastica del Basso Salento che si confronterà sul mondo di “Agenda 21”, sul “Protocollo di Kyoto” e sulle tematiche tendenti a salvare il nostro pianeta. In contemporanea con l’Earth day, infatti, la giornata mondiale della Terra, 24 scuole con sede nei 16 Comuni della società consortile “Area Sistema di Casarano e Comuni associati” hanno aderito all’invito di costruire un mondo ecocompatibile. Nei giorni scorsi, durante un incontro dove sono state distribuite apposite schede, sono stati definiti gli obiettivi del progetto. Tre le finalità prefissate: monitorare il grado di sensibilità delle scuole del sud Salento in fatto di sviluppo sostenibile, facendo un vero e proprio “censimento” di tutti i progetti Pof (Piani di offerta formativa) sui temi ambientali e monitorare il grado di interazione scuola-territorio; raccogliere la disponibilità dei docenti a costituire un “tavolo tecnico” che abbia una doppia valenza di strumento operativo all’interno dei gruppi di lavoro del Forum, attivati dal progetto “Oltre BaSa21”, e nella programmazione futura dei singoli Pof; indire un concorso di idee rivolto agli studenti delle scuole, di ogni ordine e grado, dei 16 Comuni aderenti ad Area Sistema. “Siamo di fronte ad un processo di costruzione dell’identità di un territorio – dice Remigio Venuti, sindaco di Casarano – quello dei Comuni che aderiscono al consorzio Area sistema, mai innescato in precedenza. Partiamo dalle scuole, dai giovani cittadini, per condividere con loro, e per far crescere in loro, l’idea che allo sviluppo si lavora insieme. E questo vale sia per un sviluppo ecocompatibile, ad oggi la priorità per tutti, sia per tematiche forse meno note ma altrettanto importanti, quali la pianificazione di area vasta, su cui da diversi anni ormai siamo attivi. La tutela e la difesa degli ecosistemi e dei luoghi – prosegue il presidente di Area Sistema – non può essere infatti solo l’esito di norme e regole, ma deve scaturire da una comune consapevolezza, da una cultura collettiva, da un comune sentire che deve essere nutrito e alimentato fin dalla giovane età. Solo così possiamo concretamente pensare di immaginare un modello di amministrazione della cosa pubblica basato su presupposti diversi da quelli attuali, cioè la condivisione degli obiettivi e degli strumenti per raggiungerli. E’ su questa direzione – conclude Venuti – che si muove lo sviluppo futuro delle pianificazioni di area vasta, dove ognuno deve sentirsi parte in un insieme più grande”. Dal pensiero all’azione, dunque, e protagonisti sono i giovani cittadini, in cui la coscienza ambientale deve essere alimentata e nutrita di fatti concreti.

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