Aspettando la Juve

In vista dell'incontro di sabato il Lecce si prepara potendo contare su una certezza in più: Tiribocchi

Che sia arrivato il momento della “rinascita” per Simone Tiribocchi? I dati, ma soprattutto i gol segnati dicono di si. Dopo la tripletta a Crotone tutti attendono la sua prestazione (e quella di tutta la squadra) contro i bianconeri, sperando in un sogno.

E’ arrivato a Lecce portandosi dietro un carico di grandi promesse, promesse che altri avevano fatto per lui, promesse di risultati e grandi prestazioni realizzate nel recente passato e che lo avevano reso appetibile ai manager di via Templari. E’ stato presentato come l’uomo che avrebbe risollevato le sorti del Lecce, ancor prima di mettere piede sul prato del Via del Mare era stato incoronato Grande Cavaliere Giallo Rosso. Ma una volta sceso nell’arena, il Tir (soprannome che tutti si sono affrettati a riutilizzare in favore della causa) non ha da subito brillato di luce propria, e questo ha scatenato i malumori dell’ambiente, e soprattutto ha dato il “la” ai critici dell’ultima ora. Ma lui ha continuato a lavorare, la squadra ed il mister hanno fatto quadrato attorno a lui, difendendolo e giustificandolo in molte occasioni, incoraggiandolo nei momenti più critici, quando tutti andavano a rete (sono 16 i giocatori del Lecce che hanno segnato almeno un gol), quando contro il Frosinone si è usciti dallo stadio con i tre punti e cinque gol all’attivo e nessuno portava la firma di Tiribocchi. Ma lui ha continuato a lavorare ed a cercare di interrompere la serie negativa, negativa per la squadra e per lui in particolare. Contro il Piacenza segna un gol, il gol della vittoria e poi inizia a trovare di nuovo sintonia con i compagni, soprattutto con quelli di reparto, soprattutto con quel Valdes che continuava a macinare chilometri, buone prestazioni e qualche gol realizzato grazie al suo egoismo divenuto un toccasana per la squadra e dunque giustificato nel momento in cui in Tiribocchi non trovava l’ideale finalizzatore delle sue incursioni. Ma ora pare che la musica sia cambiata, Tiribocchi si sta conquistando sul campo quel soprannome, il “Tir” e contro il Crotone, proprio mentre tutti aspettavano al varco la squadra, che dimostrasse di essere in grado di confermare le prestazioni dopo la tripletta di vittorie casalinghe. E lui, il Tir, ha risposto proprio con una tripletta: il primo gol arrivato grazie ad un errore del portiere (e per questo, per la dignità dell’avversario lui non ha esultato); il secondo arriva su un cross perfetto di Juliano, stoppa ed il tiro rasoterra è dentro; in crescendo, il terzo è ancor più bello e più tecnico del precedente: sull’assist di Valdes, aggancia e di prima la mette dentro. Adesso inizia il bello, adesso il Tir inizia a divertirsi, adesso si, può iniziare, se non a fare promesse, quanto meno a sperare di migliorarsi nella sua personale quota gol e se lui cresce, il Lecce ed i suoi tifosi non possono che esserne contenti.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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