Muore sul lavoro

Oggi i funerali a Taurisano

La muratura della pensilina sulla quale era salito cede e lui fa u volo di alcuni metri prima di toccare il suolo. Alla vigilia di Pasqua, un operaio di Taurisano, perde la vita sul cantiere. Che non è in regola

A pochi giorni dal monito di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, sulle “morti bianche”, nella lista dei caduti sul lavoro si aggiunge il nome di Vito Stasi, operaio 56enne di Taurisano, deceduto due giorni fa presso l’ospedale di Gallipoli per le gravi lesioni provocate su tutto il corpo da una caduta sul cantiere nel quale stava lavorando, a Posto Racale. Attorno all’incidente ruotano però una serie di interrogativi che alimentano la discussione sulla sicurezza sul lavoro. Pare infatti che il cantiere dove l’operaio stava lavorando fosse abusivo e dunque privo della regolare autorizzazione comunale di inizio lavori. A questo si aggiungerebbe il fatto che i tre operai stessero prestando nello stesso posto il proprio lavoro “in nero”, ma non è ben chiaro se per conto proprio o per conto di una ditta ancora non identificata. Stasi, nonostante la sua esperienza ventennale, era salito su una pensilina con il martello pneumatico senza considerare che questa non era stabile; all’improvviso la muratura ha ceduto e l’uomo ha fatto un volo di alcuni metri prima di toccare il suolo ed essere coperto da macerie e detriti. Non è servito a a il tempestivo intervento del 118, perché l’uomo è deceduto circa un’ora dopo l’incidente in ospedale. I funerali si terranno nel pomeriggio di oggi a Taurisano.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!