Le multe per la previdenza dei vigili

L’innovativo provvedimento del Comune di Casarano

La decisione è stata presa lo scorso giovedì in Commissione consiliare “Affari istituzionali ed amministrativi” di Casarano: il 20% dei proventi delle multe elevate agli automobilisti in territorio di Casarano andranno nella cassa di previdenza dei vigili urbani

Il 20% circa dei proventi delle multe agli automobilisti a Casarano andranno nella cassa di previdenza dei vigili urbani. E’ stata la Commissione consiliare “Affari istituzionali ed amministrativi”, presieduta dal consigliere comunale Attilio De Marco (Venti di Libertà), ad esprimere parere favorevole all’innovativo provvedimento. La decisione sulla proposta di deliberazione, che ha messo d’accordo tutti i componenti dell’organismo consultivo, è stata presa giovedì scorso e non dovrebbe avere problemi nell’approvazione al prossimo decisivo passaggio in consiglio comunale. L’assemblea cittadina, in particolare, verrà chiamata ad approvare il disciplinare per la gestione del fondo di previdenza a favore del personale di Polizia Municipale. Il confronto tra la commissione, la delegazione trattante dei vigili urbani e l’assessore al ramo, Giuseppe Morgante, è stato piuttosto lungo e laborioso. L’ultimo scoglio era costituito dalla definizione della percentuale da destinare al fondo di previdenza del personale. Quanto sottrarre dalle entrate delle multe da destinare alla previdenza dei vigili urbani? “A seguito della modifica da parte della delegazione trattante di Polizia Municipale – ha rivelato De Marco – si è precisato che la percentuale dei proventi delle sanzioni applicate dai nostri vigili urbani agli automobilisti indisciplinati, che andrà a rimpinguare il fondo di previdenza del Corpo, va individuata all’interno del 50% delle sanzioni e determinata nel suo esatto ammontare dal consiglio comunale”. Per parlare più chiaramente, con cifre alla mano: nel 2005 il Comune di Casarano ha incassato 47.053 euro da infrazioni al Codice della Strada; sul 50% di questa cifra, ossia circa 23.526 euro, sarà specificata una percentuale da destinare alla cassa previdenziale dei vigili. E’ probabile, considerato che un tale accordo era stato già raggiunto due anni fa, che tale percentuale sarà del 39% (il 19,5% dell’intero incasso). Il provvedimento non dovrebbe essere retroattivo. Ma come si è giunti a questo accordo? L’art. 208 del Codice della Strada prevede la destinazione dei proventi delle sanzioni accertate dagli agenti di Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza all’assistenza e previdenza del personale di questi corpi. I vigili urbani, invece, erano esclusi da questo meccanismo. Una recente pronuncia della Corte Costituzionale, però, ha sancito la legittimità della destinazione dei proventi delle multe accertate dagli operatori di Pm all’assistenza e previdenza del Corpo dei Vigili Urbani.

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