Poli sulla 275

La denuncia: un deficit di rappresentanza degli interessi

Secondo Adriana Poli Bortone, coordinatrice di An in Puglia, sulla questione del raddoppio della strada statale Maglie-Leuca è mancato il coinvolgimento di imprenditori ed industriali

“Sulla questione del raddoppio della statale 275 esiste un deficit reale di rappresentanza degli interessi coinvolti. E credo che Regione Puglia e Provincia di Lecce possano, quali enti di raccordo istituzionale, equamente dividersi le responsabilità”. Questa la presa di posizione di Adriana Poli Bortone, coordinatrice di Alleanza Nazionale in Puglia sulla discussa vicenda del raddoppio della strada statale n. 275. “Una cosa è certa – spiega – anzi due: sulla 275 non si può continuare a morire, né si possono immaginare interventi particolarmente invasivi per l’ambiente. Ma ho l’impressione che il solito sparuto (e chiassoso) gruppo di ambientalisti stia condizionando fortemente l’iter che dovrebbe portare ai lavori per il raddoppio dell’arteria. Un condizionamento che non mi pare stia esercitando chi avrebbe quanto meno lo stesso interesse a farlo, cioè, ad esempio, gli imprenditori, che producono economia e posti di lavoro e che utilizzano la 275 assumendosene i rischi e pagando costi superiori a quelli che sopporterebbero se la strada fosse più sicura. Il problema però, viste le pubbliche prese di posizione di Camera di Commercio e Confindustria, non è certo il disinteresse della categoria degli imprenditori o degli industriali, quanto il mancato loro coinvolgimento nei cosiddetti tavoli istituzionali da parte degli enti chiamati a farlo. Ma questa – conclude Poli Bortone – è la storia vecchia del dazio che qualsiasi Governo di centrosinistra (a Roma, Bari e Lecce) deve pagare alla sua ala oltranzista e del vetero-ecologismo a tutti i costi”.

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