Spariti due milioni di euro: truffati oltre 450 risparmiatori

16 persone nel mirino del pubblico ministero

Poco più di due milioni e 200mila euro sono spariti dalle casse di oltre 450 risparmiatori attraverso investimenti e disinvestimenti di prodotti finanziari nella Bnl di Galatone

Sono 450 i risparmiatori truffati dalla “Banca nazionale del lavoro – Investimenti” attraverso operazioni di investimenti e disinvestimenti di prodotti finanziari. Maria Consolata Moschettoni, pubblico ministero che si sta occupando del caso, ha già individuato 16 responsabili, tra cui alcuni dipendenti della banca. Tutti rispondono di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, falso in scrittura privata ed uso di atto falso. Il primo nome sulla lista del pm è quello di Giuseppe Del Giudice, promotore finanziario già preso di mira negli anni passati attraverso intimidazioni come bombe carta, linciaggi e addirittura un attentato vero e proprio nei pressi della villa del suocero a Santa Caterina. Il denaro dei 450 risparmiatori della provincia di Lecce e Taranto è transitato dalle sue mani, come lui stesso ha ammesso durante l’interrogatorio. Ma in che modo si sarebbe articolata questa truffa? Gli inquirenti sono giunti a queste conclusioni: Del Giudice avrebbe inoltrato alla Bnl investimenti di Milano delle richieste di disinvestimenti senza l’autorizzazione dei clienti. Le firme sarebbero state falsificate da lui stesso. La responsabilità dei legali rappresentanti della Bnl consisterebbe nell’aver omesso di controllare la regolarità delle operazioni quando fecero trasmettere gli ordini di disinvestimento. Inoltre, da parte degli inquirenti, viene contestato l’aver dato il benestare all’erogazione delle somme chieste dalla filiale di Galatina (banca di appoggio di Del Giudice), senza aver controllato se effettivamente i destinatari fossero clienti di quella filiale. Tuttavia pare che 918mila euro siano stati investiti nell’settore dell’immobile, ma il resto è sparito.

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