Morta dopo il parto. Condannati i medici

Dopo undici anni la Corte di appello pronuncia la sentenza

Sono stati ritenuti responsabili i quattro medici dell’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina. Colpevoli della morte di una donna che fece appena in tempo a vedere nascere la sua bimba

Vittorio Lagna, primario del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Galatina, insieme a Giuseppe Garrisi e Giovanni Brunetti, aiuti del primario, ed a Antonio Biancorosso, chirurgo, sono stati ritenuti, con la sentenza pronunciata dalla Corte di appello, responsabili della morte, in data 22 dicembre 1996, di Antonietta Lolli, di Corigliano D’Otranto, che perse la vita subito dopo aver dato alla luce una bimba. Si tratta di una sentenza che non ha valore dal punto di vista penale in quanto il reato di omicidio colposo è andato in prescrizione. I medici sono stati condannati a risarcire i danni ai familiari della vittima costituitisi parti civili. Con il primo grado di processo che si era chiuso nel 2004 ai medici era stato riconosciuto una sorta di errore di comunicazione con i colleghi del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Taranto, dove la Lolli fu trasferita per cercare di curare una trombosi nella vena cava ed una emorragia sul retro della zona peritonale. Ma ai medici tarantini fu omessa la seconda parte del contenuto della cartella clinica. Per curarla, i medici le somministrarono l’eparina, un anticoagulante che in presenza dell’emorragia ebbe un effetto devastante. La vicenda però sembra non essere terminata del tutto: i medici infatti stanno pensando di ricorrere in Cassazione ritenendo ingiusta la sentenza della Corte di appello.

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