Un Piano strategico per il Sud Salento

Comuni, Province e Regione verso la Città diffusa

La città diffusa del Basso Salento muove i primi passi. Insieme ai comprensori d’area vasta intorno a cui si disegnerà la Puglia del 2007-2013, secondo la nuova Programmazione regionale

Dopo i recentissimi incontri regionali dei comuni capofila delle aree vaste svoltisi prima in Regione, assessorato Bilancio e Programmazione, e poi nella sede regionale dell’Anci (presenti i Comuni capofila delle aree vaste e i rappresentanti delle amministrazioni di Taranto, Bari, Lecce, Casarano, Monopoli, Santeramo, Barletta, Gravina di Puglia) da Casarano, Comune capofila del progetto di candidatura per la redazione del Piano strategico del Sud Salento “Salento 2020”, stanno partendo gli inviti a tutti i sindaci dell’area per acquisire la disponibilità a un lavoro comune nell’ambito della pianificazione strategica del Sud Salento. “La redazione del Piano strategico del Sud Salento – ha osservato Remigio Venuti, sindaco di Casarano – è per noi tutti amministratori del territorio una grande opportunità e una grande sfida. In modo evidente e puntuale siamo chiamati come classe dirigente territoriale nel suo complesso a scrivere, dal basso, il modo in cui intendiamo lo sviluppo e la crescita delle nostre comunità nei prossimi venti anni. E dunque siamo anche sfidati, in questo disegno corale e condiviso – ha continuato – a smussare eventuali tentazioni campanilistiche, le fughe a fare da soli che spesso hanno segnato il nostro lavoro, e la distorsione del considerare le risorse a disposizione del sestennio 2007-2013 come un obiettivo piuttosto che un mezzo. Da qui a qualche anno la Città diffusa del Basso Salento e l’area vasta riunita intorno alla città capoluogo saranno di fatto i due poli strategici del territorio salentino. Senza a togliere al ruolo delle Province ma anzi nel tentativo di individuare tutti insieme, territori-Province-Regione, una nuova governance orizzontale e verticale”. A scorrere il progetto di candidatura per la redazione del Piano strategico del Sud Salento presentato dai comuni di Casarano, Cursi, Sannicola, Galatone, Nardò, Melissano, Racale, Alliste, Supersano, Scorrano, Taviano, Neviano, Ruffano, e accolto nella scorsa legislatura dalla Regione Puglia, è evidente come l’obiettivo, riprendendo e ampliando le esperienze già vissute dei processi di area vasta, sia proprio quello di incidere sulle macro criticità ambientali, mobilità inclusa, con politiche e azioni capillari di contesto capaci di produrre nuova qualità territoriale. Temi emersi anche nell’incontro svoltosi a Bari la scorsa settimana nella sede dell’Anci tra i Comuni capofila delle aree vaste e i rappresentanti delle amministrazioni di Taranto, Bari, Lecce, Casarano, Monopoli, Santeramo, Barletta, Gravina di Puglia, dove i presenti, affrontando le questioni relative al prossimo programma operativo regionale, hanno tra l’altro espresso apprezzamento per la concertazione con il partenariato istituzionale sul Programma Operativo che la Regione ha avviato, indicando l’opportunità in particolare e tra le altre, di portare nella programmazione delle risorse dei fondi strutturali del periodo 2007-2013 solo gli aspetti positivi delle esperienze di governance maturate in passato nei Progetti integrati territoriale o nei Programmi integrati settoriali. “Noi per primi, sul territorio – ha concluso Venuti – abbiamo ben chiaro che cosa delle esperienze maturate finora abbia funzionato e che cosa no. Sarebbe sbagliato, oltre che diseconomico, azzerare tutto quel che è accaduto. Il punto è invece capire che cosa è necessario e opportuno salvaguardare e che cosa, anche per la farraginosità dei meccanismi di funzionamento, vale la pena accantonare. Costruendo, su quel che è accaduto, un nuovo orizzonte condiviso”.

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