Novoli. Ai rifiuti ci pensa la Eco Sud Ambiente

Il servizio ha portato i suoi frutti. Il Comune lo rinnova

La Eco Sud Ambiente, azienda di vigilanza ambientale di Casamassella, presterà il proprio servizio presso il Comune di Novoli per altri sei mesi. Il rinnovo dell’incarico è stato stabilito dalla giunta comunale

E’ stato rinnovato per altri sei mesi, con delibera di giunta, l’incarico di vigilanza ambientale alla ditta “Eco Sud Ambiente s.r.l.” (con sede in Casamassella) sul Comune di Novoli. Il servizio prevede una spesa di 3.600 euro. Il servizio di vigilanza ambientale consiste principalmente nella sorveglianza dell’intero territorio comunale con particolare attenzione alle strade comunali esterne e di alcune zone interne al centro abitato che costituiscono abituali siti di abbandono di rifiuti. Il servizio sarà effettuato con mezzi e personale della ditta per 90 ore mensili e in pieno accordo e stretta collaborazione con il comando di Polizia municipale al quale dovranno essere tempestivamente comunicate le rilevazioni delle infrazioni e segnalate, ove possibile, le generalità dei trasgressori. Il personale indosserà la divisa e sarà in possesso di un distintivo approvato dal Comune di Novoli. “A seguito dell’ultimo sopralluogo effettuato in data 31 dicembre 2006 – ha dichiarato Antonio Rizzello, maresciallo capo, nella relazione tecnica della Eco Sud Ambiente – nei siti maggiormente soggetti all’abbandono di rifiuti di varia natura, e in particolare in zona Coalizzi e via Vecchia Napoli, si è riscontrato che il fenomeno risulta notevolmente diminuito rispetto al periodo precedente l’istituzione del servizio di vigilanza ambientale. Si precisa – ha continuato – che circa il 90 per cento dei rifiuti esistenti nei suddetti siti erano già presenti al momento del primo giro di ricognizione effettuato in data 28 giugno 2006 in presenza del Maresciallo Raffaele Ricciato della Polizia Municipale di Novoli e del vicesindaco Gianmaria Greco”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!