Poli spinge per la lotta alla droga

Il richiamo alla moralità della prima cittadina di Lecce

Combattere la droga è quanto mai urgente. Lo afferma Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, che intende chiedere a Paolo Perrone, candidato primo cittadino del capoluogo salentino per la Casa delle Libertà, di inserire questo impegno nel programma elettorale

“Che una nonnina di 73 anni spacci, certamente fa notizia. Ma più che altro induce noi amministratori a guardare con ancor più attenzione ad un fenomeno che, piuttosto che diminuire, si è allargato paurosamente anche nella nostra città. Sicchè personalmente chiederò al candidato sindaco del centrodestra Paolo Perrone di inserire a chiare lettere nel programma un impegno prioritario per combattere l’uso della droga e dell’alcool che conducono all’abbattimento ed alla obnubilazione del pensiero”. Con queste parola Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, commenta i fatti degli ultimi giorni relativi alla diffusione del consumo di droga in Salento. “Qui non si tratta di repressione – continua Poli Bortone – ma di un impegno volto a garantire la reale libertà dell’individuo, essendo noto a tutti come il cocainomane possa essere facile preda di ricatti morali e fisici. Come può essere libero, infatti, chi ha continuamente bisogno di procurarsi denaro per acquistarsi la droga? Non conosce limiti nemmeno di ‘normale’ moralità. E non parlo solo del piccolo scippatore – prosegue – ma di quanti, privi del benché minimo scrupolo, ricorrono ai metodi più squallidi per turlupinare semmai povera gente in cerca di lavoro. Su questi personaggi occorre oggi più che mai che ciascuno faccia la sua parte, dalla politica alla magistratura, dai Carabinieri alla Guardia di finanza, per colpire quanti hanno rovinato non solo se stessi, ma chi sa quanti giovani – conclude la prima cittadina del capoluogo salentino – che per aver avuto la sventura di accostarsi a loro sono stati trascinati nel degrado fatale, fisico e mentale”.

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