Perrone: “Pensiamo ai disabili”

Il progetto di Paolo Perrone

Paolo Perrone, candidato sindaco per il centrodestra al Comune di Lecce, ha presentato ieri alla cittadinanza il progetto “Dopo di noi”: secondo le sue stime la città avrà, entro il 2008, un centro per l’aggregazione e la cura dei disabili

Presto Lecce avrà una struttura dedicata ai portatori di disabilità e alle loro famiglie: il progetto “Dopo di noi”, infatti, consegnerà alla città un centro, unico in tutto il territorio salentino per l'aggregazione e la cura dei disabili. Il progetto si propone di rispondere alla domanda che assilla le famiglie dei portatori di handicap gravi: “chi si occuperà di loro, dopo di noi”? Una domanda che presto avrà una risposta nel centro di aggregazione per disabili che nascerà in via Cimarosa a Lecce al posto di una struttura progettata negli anni 80 per essere una scuola materna ma rimasta a livello di rustico, a causa del decremento delle nascite. Il sopralluogo effettuato con i tecnici ha consentito a Paolo Perrone, candidato sindaco di Lecce per il centrodestra, di stimare i tempi di prosecuzione del progetto. “Siamo pronti ad appaltare i lavori per il mese di marzo e dunque credo che per il 2008 i lavori potranno essere ultimati”. All'incontro di stamani, oltre agli assessori comunali Roberto Marti e Francesca Mariano, e al consigliere provinciale Roberto Martella, hanno partecipato anche le famiglie dei disabili leccesi che in questi anni hanno svolto un ruolo determinante nel segnalare la necessità di un luogo dedicato alla cura dei propri cari. La struttura che nascerà sarà differente da quelle ospedaliere e più simile, invece, ad un rifugio, una sorta di albergo, per soggiorni anche giornalieri, dove non mancheranno gli spazi per le necessarie attività di integrazione e di socializzazione che favoriranno lo scambio con il resto della città. Il progetto “Dopo di noi” è reso possibile grazie al reperimento dei fondi comunitari (misura 5.1) e la sinergia tra assessorato ai Lavori Pubblici e Servizi sociali. Il recupero dell'attuale edificio a rustico di 860 metri quadrati, su un'area di 3100 metri quadrati, consentirà nel contempo un generale miglioramento ambientale della zona. “Oggi attiviamo un percorso indicatoci dalle famiglie – ha aggiunto Perrone -; già in situazioni di normo-abilità i genitori si pongono quesiti sul destino dei figli. Possiamo solo immaginare il senso di sconcerto quando a porsi questa domanda sono le famiglie di portatori di disabilità, anche gravi. Con questo progetto intendiamo dare una risposta certa ai bisogni reali e la giornata di oggi – ha concluso – rappresenta già una risposta per tutti quei familiari che vivono l'angoscia e l'incertezza di ciò che accadrà ai loro cari”.

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