Gli studenti ricordano l’olocausto

Mostre aperte nelle scuole

Una mostra e un filmato per non dimenticare lo sterminio degli ebrei. Così i ragazzi di due scuole superiori di Casarano hanno deciso di ricordare, nel giorno della memoria e per i giorni successivi, l’orrore dei campi di concentramento nazisti

L'obiettivo è non dimenticare. E così gli studenti del liceo scientifico “Vanini” di Casarano, in occasione del “Giorno della Memoria”, hanno allestito nell’atrio della sede centrale di via Bormida una mostra fotografica che rimarrà aperta al pubblico fino a giovedì prossimo. La mostra ripercorre i momenti salienti della tragedia dello sterminio degli ebrei nei campi di concentramento. Ma non è solo una semplice mostra. E’ anche una rappresentazione scenica e simbolica dell’olocausto che vale la pena di vedere. L’area espositiva, infatti, è formata da una struttura in legno che richiama l’inquietante ingresso del campo di Auschwitz, sul quale campeggia il famoso motto “Arbeit macht frei”. Ai lati della struttura, contornata da filo spinato (simbolo della tortura), sono stati sistemati i pannelli con le foto: ogni pannello racconta un periodo preciso. In fondo all’area espositiva, i ragazzi hanno collocato quella che per loro è la foto più significativa (i binari che si interrompono davanti all’ingresso del campo) e un pensiero di Primo Levi. Sul filo spinato, ad intervalli regolari, gli studenti hanno posto delle rose spezzate (simbolo della vita spezzata); per terra, ai piedi di ogni pannello, mucchi di pietre, che per gli ebrei sono il simbolo della memoria. La mostra, organizzata da Vittoria Ligori e Serena Manfreda, rappresentanti della Consulta provinciale, rimarrà aperta fino a giovedì. Gli orari di visita sono dalle 15 alle 18. Anche gli studenti dell’istituto superiore “Meucci” hanno allestito una mostra fotografica nell’atrio della loro scuola, situata in viale Ferrari. Coordinati dalla docente Rita Manco, hanno arricchito la rassegna fotografica con monografie sui temi dell’olocausto e, dall’esperienza del viaggio ad Auschwitz dello scorso novembre, hanno prodotto un filmato. La mostra rimarrà aperta fino a martedì durante l’orario delle lezioni.

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