Un punto e a capo

Contro i campani il pareggio è un punto guadagnato

La squadra ancora non è in equilibrio, le prestazioni individuali non sono tute in crescendo, ma qualche “scarto” della precedente gestione tenta il riscatto con una buona prestazione (ved. Mingozzi) e traina la squadra. Però non è ancora il momento della svolta

Sabato scorso si è usciti dal Via del Mare almeno con due considerazioni positive: il punto guadagnato con il pareggio ed il fatto che la squadra sia riuscita a mantenere il risultato e l’avversario. Quest’ultima considerazione soprattutto potrebbe essere un’indicazione per della squadra che si sta formando sotto la direzione di mister Papadopulo. D’altro canto c’è da dire che in fase offensiva la squadra non ha mostrato la grinta e la cattiveria sottoporta che da tempo si richiede per poter dare una vera e decisiva svolta a questo campionato. Per quanto riguarda le individualità va detto che mentre si è assistito ad un netto miglioramento di Rullo, d’altra parte è apparsa da sufficienza scarsa la prestazione di Diamoutene ma peggio ancora quella di Giacomazzi su cui inoltre aleggia il dubbio (per molti pare già una certezza) che con quel saluto al momento del cambio abbia voluto accomiatarsi dal pubblico salentino, in vista di una prossima partenza. Positiva, molto positiva la prestazione di Mingozzi che a centro campo ha dimostrato di avere le doti da regista, si spera non sia solo un’illusione perché il Lecce ha bisogno di questa importante figura. Un po’ dimesso invece Tiribocchi, in ombra rispetto ad un Valdes in netto recupero. Da cancellare invece la prestazione di Juliano. E se il pari è un punto conquistato (e non uno perso) è merito anche di Patarini, non eccessivamente impegnato, ma proprio sul finale si estende in posa plastica e salva sulla punizione di De Zerbi. Il Lecce intanto ha già ripreso ieri gli allenamenti in vista del prossimo incontro con il Pescara, ultima gara di andata.

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