Il dibattito elettorale si basi sulle idee

L’iniziativa di Dario Stefano, presidente della Commissione Sviluppo economico della Regione Puglia

Si è discusso di turismo ed agricoltura al primo dei tre forum che si è tenuto ieri presso il Castello aragonese di Otranto. I prossimi appuntamenti si terranno il 21 e il 28. Ed avranno anch’essi, come idea di base, la partecipazione di tutti i cittadini al rilancio della città

È iniziato nel migliore dei modi il primo dei tre forum “Scriviamo insieme un progetto per Otranto” che si propone di dare la parola ai cittadini per “disegnare il futuro della città”. Gli idruntini – numerosi domenica scorsa nella sala del castello Aragonese – hanno mostrato di gradire l’iniziativa organizzata dal consigliere regionale Dario Stefàno, presidente della Commissione Sviluppo economico, insieme ad un gruppo di cittadini, soprattutto giovani. Tanti, dunque, i presenti al primo forum: dagli operatori economici e culturali della “porta d’Oriente”, alle associazioni di categoria, ai rappresentanti politici e dell’amministrazione comunale ai numerosi semplici cittadini che si sono confrontati sul tema del futuro sviluppo economico di Otranto. Un confronto da cui sono scaturite idee e proposte che confluiranno alla fine dei tre forum in un progetto di città che la coalizione che si presenterà alla competizione elettorale di primavera per il rinnovo del consiglio comunale si impegnerà a realizzare. “Si tratta un metodo innovativo – ha commentato il presidente Stefàno – che vuole condurre il dibattito cittadino non sui nomi, come solitamente avviene in prossimità della scadenza elettorale, ma sulle idee, sulle scelte migliori, sulle strategie possibili per assicurare a Otranto un modello di sviluppo compatibile con la sua storia e le sue potenzialità. La presenza di tanti, tantissimi miei concittadini domenica scorsa conferma che il metodo del confronto è indubbiamente il migliore: le persone hanno voglia di discutere, di confrontarsi, di progettare le sorti della propria città”. Più precisamente al primo forum si è discusso di turismo ed agricoltura, i settori chiave dell’economia locale che necessitano di quel salto di qualità che li trasformi in reali strumenti di crescita economica e sociale di Otranto. Il confronto, da cui sono emerse diverse proposte e indicazioni dal pubblico in sala, è stato guidato dal contributo del segretario generale di Mecenate ’90, Ledo Prato e di Fabrizio De Castro, esperto dello Iam (Istituto agronomico mediterraneo) di Bari. Fare sistema è il motto cui ispirare le azioni future sia che si parli di turismo che di scelte legate al comparto agricolo. “Tutti ormai parlano di turismo”, ha esordito Prato, che ha sottolineato come sia essenziale giungere – con l’apporto di tutti gli operatori locali – alla definizione di un marchio territoriale di Otranto facilmente identificabile e necessariamente legato al più generale “brand” salentino e pugliese. Attenzione poi, si è rivolta alle peculiarità di Otranto: il mare, in primis, che deve poter esprimere più forme di turismo (come ad esempio il diportismo nautico) da associare al turismo rurale della campagna idruntina, che darebbe valore aggiunto all’offerta della città e consentirebbe un allungamento della stagione turistica. Fondamentale, inoltre, puntare ad una più qualificata accoglienza e ad un turismo “dell’esperienza” che non limiti cioè la vacanza alla visita dei monumenti e alla buona tavola. Impensabile, infine, per una città turistica come Otranto non avere pub e ristoranti aperti tutto l’anno e non “esigere” che la bellezza sia il tratto distintivo del centro storico. Un aiuto allo sviluppo futuro viene anche dall’agricoltura associata al turismo: così De Castro ha spiegato l’unica via per il comparto agricolo in difficoltà di avere una chance di rilancio. Gli strumenti, previsti dall’ultima finanziaria, sono diversi, tra cui una maggiore quota della vendita diretta di prodotti tipici, e la forma associata di vendita dei prodotti della terra o, ancora, la possibilità per gli agricoltori di svolgere in appalto la manutenzione del territorio. Utile allo scopo, inoltre, il nuovo testo regionale sui distretti rurali che prevede una rete di relazioni tra le imprese, anche non appartenenti alla stessa filiera, e gli enti locali. Lo sforzo, di tutti, è quello di non perdere l’occasione di usufruire dei prossimi fondi comunitari 2007-20013. Al sociologo Gigi Spedicato, che coordina scientificamente l’iniziativa, spetta ora il compito di tirare le somme di quanto emerso dal dibattito e dagli oltre duecento questionari compilati dai cittadini durante il forum. I prossimi due appuntamenti sono per il 21 ed il 28 gennaio, sempre alle 9.30 al castello Aragonese. Il 21 si discuterà di “Governo del Territorio” e delle problematiche legate a infrastrutture e servizi: ad introdurre gli spunti di riflessione sarà Gianluigi Nigro, ordinario di Urbanistica alla Sapienza di Roma e Angela Barbanente ordinario di Urbanistica al Policlinico di Bari e assessore all’Urbanistica della Regione Puglia (modera Salvatore Avitabile, Corriere del Mezzogiorno). Si chiuderà il 28 con le Politiche Sociali e la Qualità della Vita con Anna Maria Candela, dirigente dell’assessorato alla Solidarietà della Regione Puglia e Maria Sasso dirigente dell’assessorato alla Trasparenza e alla Cittadinanza attiva della Regione Puglia (modera Giovanni Delle Donne, Gazzetta del Mezzogiorno).

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