Prezzi congrui contro il lavoro nero

Corrado Brigante, presidente di Confartiginatao Lecce interviene nell’iter dei sei bandi di gara pubblicati dalla Azienda sanitaria Lecce 1

Confartigianato ha chiesto di sospendere le procedure di gara relative all’adeguamento e alla ristrutturazione delle strutture sanitarie della Asul Lecce 1. I bandi di gara avrebbero, infatti, prezzi inferiori rispetto all’elenco dei prezzi regionale in vigore

Il 7 dicembre scorso la Ausl Le/1 ha pubblicato sei bandi di gara per interventi di adeguamento e/o ristrutturazione di alcune strutture sanitarie nell’ambito territoriale di competenza. Dall’analisi dei prezzi unitari esposti nei rispettivi elenchi emergono differenze di notevole entità, che spesso superano di gran lunga il 50 per cento, rispetto all’elenco prezzi regionale attualmente in vigore, approvato con delibera di giunta n. 108 del 6 febbraio 2006. In un caso, addirittura, si fa esplicito riferimento, quale fonte, all’edizione 2002 del listino prezzi orientativo delle opere del Provveditorato regionale delle opere pubbliche della Puglia. Lo ha segnalato Confartigianato Lecce al commissario straordinario dell’Ausl di Lecce, al prefetto e all’assessore regionale alla Sanità. La segnalazione è stata inviata, per conoscenza, anche al presidente della sezione Costruttori edili di Confindustria Lecce, al presidente provinciale Confai, al presidente provinciale CNA e ai segretari provinciali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. “Se si considera che su tali prezzi dovrà poi applicarsi il ribasso offerto in sede di gara – fa notare Corrado Brigante, presidente provinciale di Confartigianato – risulta evidente che ciò non potrà che avere conseguenze negative sia riguardo all’obiettivo della massima partecipazione alle gare pubbliche, sia riguardo alla qualità dei lavori, sia riguardo alla sicurezza sui cantieri ed al rispetto delle normative contrattuali di categoria. È anche evidente che l’azione di contrasto al fenomeno del lavoro nero nel nostro territorio – continua Brigante – efficacemente portata avanti dal prefetto, per raggiungere l’obiettivo deve poter contare sull’adeguato sostegno da parte delle amministrazioni appaltanti, anche attraverso l’indicazione, nelle gare d’appalto, di prezzi congrui e remunerativi». Confartigianato ha invitato quindi a valutare l’opportunità di sospendere le procedure di gara, per meglio analizzare quanto segnalato ed apportare gli eventuali correttivi, nell’interesse della stessa amministrazione appaltante, delle imprese e dei lavoratori del settore.

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