Rapinatore. Ma per amore

La disperazione di un uomo di Monteroni. Senza soldi e con un figlio malato

Compie quattro rapine per procurarsi i soldi per le cure del figlio malato. Ma poi si costituisce ai carabinieri. Potrebbe cavarsela con i domiciliari

29 anni ed un figlio con problemi al cuore, costantemente bisognoso di cure. Così un uomo di Monteroni, incensurato, che da pochi giorni ha perso l’impiego di cameriere ed ha subito il pignoramento dell’abitazione, si improvvisa rapinatore e compie quattro rapine tra mercoledì e domenica. A viso scoperto, armato di pistola scacciacani e a bordo della propria Fiat Cinquecento. Poi, si presenta nella caserma dei carabinieri della stazione di Monteroni e confessa tutto. Restituisce i 270 euro che si è fatto consegnare poche ore prima in un supermercato di Veglie e ricostruisce l’intera vicenda. Il fatto che il denaro servisse per le cure del figlio malato potrebbe rappresentare un attenuante alla propria posizione; su questo dettaglio non trascurabile si baserà, infatti, la difesa dell’avvocato Massimo Bellini, stamattina, nell’interrogatorio in carcere con il giudice per le indagini preliminari Ercole Aprile. E a questi spetterà decidere se mantenere la stessa misura cautelare concordata dai carabinieri con il pubblico ministero Angela Rotondano, oppure se accordare all’uomo gli arresti domiciliari.

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