Botti di Capodanno. Si contano i feriti

Episodi a Taurisano, Veglie, Copertino, Galatina, Nardò e Otranto

Sei feriti da botti di Capodanno. Il più grave è un uomo di Taurisano, che dovrà pazientare dieci giorni per riprendersi dalle ustioni di secondo grado che ha riportato sulla manodestra

Anna nuovo, ma incidenti vecchi. E quando passa la festa, come sempre, si procede alla conta dei feriti da botti di Capodanno. Nel complesso, quest’anno, sono stati sei. Uno di questi, un uomo di Taurisano, è più grave degli altri, ma se la caverà in dieci giorni, avendo riportato ustioni di secondo grado alla mano destra. A Veglie e Copertino, dove sono intervenuti i medici del Pronto soccorso, due minorenni hanno riportato esclusivamente ustioni non gravi alle mani e sono stati giudicati guaribili in una settimana. Più lieve il danno ad un diciannovenne di Nardò, rimasto ferito al viso da una scheggia di petardo che, fortunatamente, non ha colpito gli occhi; per lui saranno sufficienti cinque giorni di ricovero ospedaliero. Altro episodio a Galatina, dove ha rischiato di perdere l’occhio il trentaduenne rimasto ferito all’orbita sinistra. Gli sarà sufficiente una settimana per riprendersi dall’incidente. Solo due giorni, invece, per un giovani di Otranto, che si è provocato delle lievi escoriazioni.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!