La truffa corre sul filo

La nuova frontiera delle truffe corre via mail e per via telematica: i cittadini si rivolgono allo Sportello dei Diritti

Innumerevoli cittadini salentini sono truffati o sottoposti a tentativi di truffa. Questa volta un nuovo allarme riguarda le truffe effettuate per via telematica e l’ennesima beffa coinvolge gli utenti di internet

Ogni giorno numerosi cittadini salentini sono truffati o sottoposti a tentativi di truffa. Il nuovo allarme riguarda le truffe per via telematica e chi utilizzza il web in quanto titolari di un indirizzo di posta elettronica ed in particolare i Pc che hanno al loro interno un modem/fax tradizionale (56 kb/s). Il tutto avviene tramite posta elettronica o semplicemente navigando sul web: basta che nel Pc si installi occultamente un “programmino” del quale non si è neanche a conoscenza, un cosiddetto “dialer” ed il gioco e fatto. Il dialer farà partire delle chiamate dal modem analogico verso numeri a tariffazione speciale sempre occultamente. Spesso non è sufficiente neanche adottare tutte le precauzioni di circostanza per evitare questi inconvenienti, in particolare l’autodisabilitazione prevista da un’apposita clausola contrattuale TELECOM, verso chiamate del tipo 144, 166, ecc., antivirus di vario tipo, antispyware, programmi che servono a rintracciare eventuali minacce esterne al pc. Gli ignari utenti venivano a conoscenza della anomalia solo a seguito di messaggi automatici dei gestori telefonici che segnalavano traffici telefonici esorbitanti. La soluzione immediata era quella di inoltrare regolare istanza al loro gestore, chiedendo lo sgravio delle suddette somme, trattandosi, ovviamente, di telefonate mai effettuate che evidentemente erano dovute all’intrusione di un dialer sulla linea telefonica per le connessioni Internet. Nonostante ciò nella gran parte dei casi gli operatori telefonici ritenendo regolari gli addebiti contestati, hanno addirittura invitato gli utenti, per evitare altre truffe, a dotarsi del servizio di autodisabilitazione con codice personale, servizio che, ad esempio, la Telecom fornisce a pagamento, visto che a differenza delle telefonate che iniziano con 144,166.709, 899, per le quali si richiede la disabilitazione gratuita, per le numerazioni che iniziano con 892 non è possibile procedere analogamente. Il costo del servizio di autodisabilitazione prevede un contributo di attivazione pari a 13,63 euro e un costo di abbonamento mensile di 2,17 euro. L’unico modo, al momento, per sottrarsi alle truffe generate dalla concessione delle nuove numerazioni non geografiche dell’892. Una vera e propria beffa ai danni degli utenti. Lo Sportello dei Diritti ritiene necessario che della questione si interessino la procura della Repubblica, il Garante delle telecomunicazioni e la polizia postale, perché venga fatta luce su questa oscura vicenda. Allo stesso tempo il legislatore deve intervenire per regolamentare con prescrizioni più stringenti un settore che è già da tempo nel caos. L’altra truffa segnalata è perpetrata con avvisi che riguardano il pagamento di fantomatiche multe o altri versamenti. Si moltiplicano, infatti, i casi di cittadini contattati con una e-mail che invita a mettersi in contatto con un numero di telefono di uno studio legale o servizio di riscossione, tutti messaggi assolutamente verosimili che possono trarre in inganno. Un misterioso studio legale scrive a cittadini scelti a caso invitandoli a pagare oppure a contattare un numero di telefono, che poi si scopre essere a pagamento, un 899 da oltre un euro a minuto. Questo tipo di messaggi nasconde solo una tentata truffa. Ma le modalità della mail col trucco sono molteplici ed in via di espansione e diffusione. La Sportello dei Diritti mette in guardia i cittadini invitandoli a prestare attenzione nell’utilizzo del web, di ignorare qualsiasi tipo di mail che chiede dati personali ,ed a segnalare nel più breve tempo possibile ogni episodio penalmente rilevante al fine di poter perseguire più efficacemente i colpevoli.

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