Trenitalia. Ci pensa la Poli

Per la difesa di Tranitalia e delle aziende correlate, Poli chiama Maritati e i deputati salentini

La crisi di Trenitalia investirà anche tutte le aziende che le ruotano attorno. E’ l’allarme di Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, che chiede emendamenti a tal fine in Finanziaria

Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, ha chiesto l’intervento dell’intera deputazione parlamentare salentina e del sottosegretario Alberto Maritati in rappresentanza del Governo, affinché siano inseriti nella Legge Finanziaria emendamenti utili a finanziare gli appalti di Trenitalia, che sta vivendo una crisi finanziaria senza precedenti. “E’ assolutamente urgente un intervento in questo senso – è stato l’allarme del primo cittadino – ;infatti il momento difficile di Trenitalia provocherà e sta già provocando la crisi profonda di tutte le aziende che effettuano revisione e manutenzione per conto della stessa con inevitabili ripercussioni sui posti di lavoro. Tra queste aziende quella che ci sta certamente più a cuore è la Omfesa, che dal 2002 si è ritrovata sempre per colpa di Trenitalia in una profonda crisi, dalla quale sembrava quasi del tutto uscita grazie anche al Governo Berlusconi, che ha consentito la concessione della cassa integrazione straordinaria ed il mantenimento di commesse che erano a rischio e che poi si sono rivelate fondamentali per la sia pur parziale riconversione industriale. Apprendere oggi – ha evidenziato – che Trenitalia ha revocato un appalto vinto da Omfesa nel maggio del 2006 e che la stessa non paga proprio nel periodo natalizio le fatture all’azienda trepuzzina per le prestazioni effettuate di riparazione urgente di carrozze nei periodi marzo/aprile/maggio, lasciando così senza stipendio e senza tredicesime tutti i lavoratori che hanno il diritto di trascorrere un Natale sereno dopo tanti anni di sacrifici, non può che vederci tutti preoccupati. Peraltro Trenitalia, revocando l’appalto, ha creato un ulteriore danno all’azienda di Trepuzzi in virtù degli acquisti di materiali che si erano dovuti fare per essere pronti allo svolgimento dei lavori commissionati. E ancora, come farà Omfesa senza il denaro legittimamente spettante a pagare alle scadenze i contributi dei lavoratori sapendo che se non lo farà sarà inibita dal partecipare ad ulteriori gare d’appalto? E’ necessario che tutta la deputazione salentina insieme al sottosegretario Maritati in rappresentanza del Governo intervenga a sostegno della vertenza dei lavoratori di Omfesa per la risoluzione immediata del problema. Direi che la questione ha ormai un rilievo nazionale ed il Governo – ha concluso Adriana Poli Bortone – non può far finta di niente o preoccuparsi, con ben 800 milioni di euro, solo delle esigenze di Roma capitale”.

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