Consiglieri assenti. Il sindaco: “Dimettetevi”

L’ira di Venuti in consiglio comunale

Remigio Venuti, sindaco di Casarano, si scaglia contro i suoi stessi consiglieri di maggioranza, colpevoli di non aver preso parte al consiglio comunale di ieri. “Se non possono garantire i lavori del consiglio – ha detto – si dimettano”

“Se qualcuno ha problemi nel garantire i lavori del consiglio comunale, che rassegni le dimissioni”. Remigio Venuti, sindaco di Casarano, stavolta non le ha mandate a dire e ha usato parole durissime contro i suoi stessi consiglieri di maggioranza che ieri con la loro assenza hanno fatto anare un’importante seduta dell’assemblea cittadina. Nel mirino del primo cittadino i consiglieri Antonella Barlabà, Rocco Greco e Sasà Stanca dei Democratici di Sinistra ed Emanuele Rausa della Margherita. E a a è servito l’arrivo in aula all’ultimo momento degli interessati (quando ormai la “frittata” era fatta) a calmare le ire di Venuti. “E’ vergognosa la sciatteria che dimostrano queste persone – ha rincarato Venuti – siccome nessuno li obbliga a fare i consiglieri comunali, se hanno dei problemi, sarebbe opportuno che si dimettessero e lasciassero spazio a chi potrebbe garantire maggiore impegno”. Tra i banchi della maggioranza di centro-sinistra mancava anche Amedeo Sabato, ma per il sindaco l’esponente dell’Udeur ha meno colpe degli altri. “Almeno, il consigliere Sabato – ha rivelato Venuti – ci ha avvertito il giorno prima che avrebbe avuto problemi e che, comunque, era pronto a venirci in soccorso in caso di necessità. La cosa grave – ha concluso il sindaco – è che con questo modo di fare non si garantisce la governabilità”. Intanto, dal fronte dell’opposizione, parte il primo commento all’accaduto affidato al circolo cittadino di An. “I segnali di malessere nella maggioranza di centro-sinistra si moltiplicano di giorno in giorno – si legge in una nota firmata da Enrico Garofalo e Fernando Rizzello – e che serpeggi un certo malumore tra i consiglieri è innegabile. La speranza è che i consiglieri di maggioranza si convincano ulteriormente e il prima possibile del danno che si sta recando alla città e che compiano un gesto responsabile di sfiducia verso questa Amministrazione”.

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