Ici. Stop agli accertamenti

La soddisfazione dei cittadini

Sul recupero delle imposte Ici ci sono stati degli errori. L’amministrazione comunale di Casarano lo ammette e decide di sospendere i controlli. Non solo. Annuncia che si adopererà per riparare ai disagi causati ai cittadini

Palazzo dei Domenicani ha sospeso gli accertamenti riguardanti l’imposta Ici delle aree edificabili della zona 167. L’importante decisione, che farà contenti diversi contribuenti, è stata presa l’altro ieri al termine di un incontro tra l’assessore al Bilancio, Gabriele Caputo, e i dirigenti della “San Marco spa”, la società concessionaria che gestisce le entrate tributarie comunali. Il governo cittadino ha deciso inoltre di abbattere le sanzioni sugli atti relativi alle aree fabbricabili previste dal Piano Regolatore. “Ci stiamo adoperando per alleviare i disagi eventualmente causati ai cittadini”, ha affermato il vice sindaco Caputo annunciando i provvedimenti. Sull’operazione di recupero delle imposte Ici sulle aree edificabili, partita all’inizio del mese, l’amministrazione comunale ammette che ci sono degli errori. Le proteste di cittadini, patronati e consulenti hanno costretto l’esecutivo a fare il punto della situazione con il concessionario. Gli errori più clamorosi, e i cittadini l’avevano fatto notare nei giorni scorsi, riguardano le zone “E1” (espansione zona 167) di contrada “Pietra Bianca”. “I dati relativi alle zone E1 – spiega Caputo – non sono stati incrociati con i piani particolareggiati. Questo ha causato l’invio automatico degli accertamenti relativi ad aree di espansione di zone 167 che a Casarano non esistono più”. Un altro provvedimento importante riguarderà i terreni che il Prg (adottato ma non ancora approvato) ha previsto come aree edificabili e quindi soggetti ad imposta Ici. “Il Comune non può non applicare una norma dello Stato – spiega ancora il vice sindaco – non è una legge del Comune ma che il Comune è obbligato ad applicare. Vorrei essere chiaro su questo. Tuttavia – prosegue Caputo – ci adopereremo, prima della fine dell’anno, a predisporre un regolamento che punti all’abbattimento delle sanzioni”. Le imposte e gli interessi, però (sempre per quanto riguarda i terreni considerati aree fabbricabili dal Prg adottato) saranno dovuti dai contribuenti anche se Caputo annuncia che saranno incassate con riserva. “Con lo stesso regolamento – rende noto l’assessore – prevedremo, nel caso il Prg non dovesse essere approvato, la restituzione delle somme ingiustamente incassate”. Per gli altri casi contestati dai cittadini, ossia le pertinenze alle abitazioni, Caputo ammette che sono più controversi. “In queste circostanze – spiega – i cittadini dovrebbero attivarsi a richiedere una modifica al catasto”. Si tratta di aree vicine alle case, spesso adibite a giardini, che catastalmente risultano aree fabbricabili e quindi soggetti all’Ici.

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