Donne in rete

Iscrizioni aperte da mercoledì 22

E’ rivolto a 30 donne disoccupate o inoccupate il corso di alfabetizzazione informatica “Donne in Rete”, promosso, per il secondo anno consecutivo, dalla Provincia di Lecce. “Nato – spiega Loredana Capone – per eliminare un ostacolo che impedisce di garantire alle donne eguale livello di conoscenze ed informazione rispetto agli uomini”

“Donne in Rete. Corso gratuito di alfabetizzazione informatica”, il progetto promosso dall'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce, è giunto alla seconda edizione. Destinatarie del corso sono 30 donne disoccupate o inoccupate. Il corso si articolerà in 15 ore suddivise in due incontri pomeridiani di due ore e mezza ciascuno, che si terranno presso la sede della Mediateca provinciale (viale Gallipoli – Lecce). Direttore del corso è Felice Panico, dirigente del Servizio Informazione e Comunicazione della Provincia di Lecce. Le interessate possono presentare la domanda di iscrizione al corso, a partire da mercoledì 22 novembre, compilando l'apposito modulo disponibile presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce e presso gli uffici provinciali decentrati di Casarano, Maglie e Tricase, oppure scaricabile dal sito internet www.provincia.le.it. Saranno considerate valide solo le domande consegnate a mano in questi uffici entro le ore 13 dell’1 dicembre 2006, e sarà rispettato l'ordine cronologico di presentazione delle stesse (in caso di parità di ordine si terrà conto della più giovane di età). I nominativi delle ammesse al corso saranno pubblicati gli uffici provinciali e sul sito internet della Provincia (www.provincia.le.it). Le partecipanti avranno un kit didattico individuale ed al termine del corso riceveranno un attestato di frequenza. “Sempre più donne – dichiara Loredana Capone, vicepresidente della Provincia di Lecce con delega alle Pari Opportunità – si avvicinano al mondo dell'informatica ed altrettante ne restano fuori. Come Provincia di Lecce, proseguendo nell’iniziativa già avviata con successo nella prima edizione, vogliamo aiutare le giovani disoccupate che ancora non sanno usare il computer e le mamme che vogliono rientrare nel mondo del lavoro dopo aver pensato ai figli, trascurando per questo la propria formazione. Con il corso di alfabetizzazione informatica – conclude – non abbiamo voluto assicurare un privilegio alle donne, ma eliminare un ostacolo che impedisce di garantire loro eguale livello di conoscenze ed informazione assicurato agli uomini”.

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