Rotundo: “Una svolta sul Polo Umanistico”

Oggi l’incontro voluto dalla Poli. Rotundo riapre le discussioni

Per tutelare Lecce e il Salento, Antonio Rotundo, candidato sindaco al Comune di Lecce, propone di coinvolgere anche i sindaci di Arnesano e Monteroni nel confronto sul Polo Umanistico

“L’incontro convocato dal sindaco per una nuova discussione in merito alla realizzazione del Polo Umanistico in città rappresenta un passaggio importante, che può contribuire a fare chiarezza, soprattutto sulla definitiva localizzazione individuata, sulla certezza del finanziamento ottenuto e sull’accoglimento delle richieste avanzate dai comuni di Monteroni ed Arnesano”. E’ questo il parere di Antonio Rotundo, candidato sindaco al Comune di Lecce, che guarda con favore “il fatto che oltre al Comune, alla Regione, all’Università ed alla Provincia al tavolo vengano invitate – ha detto – anche le istituzioni dei Comuni limitrofi, che davanti al Tar potrebbero decisamente portare avanti i loro contenziosi avversi alla scelta di localizzare il Polo Umanistico nell’area alle spalle della Manifattura Tabacchi, precludendo ogni ipotesi di delocalizzazione dell’Università di Lecce. Il dibattito di queste settimane – ha dichiarato Rotundo –, depurato dai toni delle recenti polemiche, è infatti servito non solo a chiarire i passaggi che hanno portato all’approvazione dell’Accordo di Programma, con la precisa individuazione dei ruoli e delle responsabilità di ciascun attore, ma soprattutto a riaprire un ampio confronto sulla programmazione delle sedi universitarie sul nostro territorio nel complesso”. Per questo, Rotundo si augura che, “in sintonia ed in coerenza con il progetto di area vasta della Grande Lecce – ha spiegato – si possa immaginare e concretamente costruire una soluzione che parta dalla centralità della nostra città, ma sappia rivolgersi anche ai comuni della cintura, come in questo caso Monteroni ed Arnesano, che in caso di giudizio a loro positivo da parte del Tar vedrebbero sfumare del tutto il progetto del Polo Umanistico. Per evitare ciò, trovare un’intesa – ha concluso il candidato sindaco del capoluogo salentino – può certamente rappresentare una buona azione per Lecce”.

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