Poli e Mariano: “Il governo ha dimenticato Nassyria”

Nassyria. Tre anni dopo. Le parole degli amministratori di Lecce

Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, e Francesca Mariano, assessora con delega ai Servizi e Assistenza agli Anziani, agli Immigrati e ai Minori, ricordano i morti in Irak e criticano l’indifferenza del Governo verso l’anniversario della tragedia

“Avremmo fatto anche a meno di questa ulteriore conferma, ma il Governo l’ha data ugualmente al Paese: quella di essere non il Governo degli italiani, ma un Governo ideologico”. Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, critica il Governo per il fatto di non aver voluto alcuna commemorazione ufficiale della strage di Nassyria del 12 novembre 2003, quando un attentato terroristico causò la morte di 19 soldati italiani impegnati in missione in Irak. “Siamo profondamente rammaricati per questa mortificante indifferenza – fa notare Poli Bortone – che fa emergere tutta la confusione di chi ci governa, che mescola le proprie visioni politiche ed ideologiche con l’opera di difesa della pace e della libertà dei popoli. Del resto, sono gli stessi che sono passati con identica indifferenza sull’anniversario dei fatti d’Ungheria e su quello della caduta del Muro di Berlino. Noi – conclude il primo cittadino del capoluogo leccese – non scorderemo mai il sacrificio dei nostri militari morti in terra straniera”. “Nel terzo anniversario della strage di Nassyria, il ricordo della morte di 19 italiani deve restare vivo nella coscienza collettiva del Paese”. Sono queste, invece, le parole con cui anche Francesca Mariano, assessora con deleghe ai Servizi e Assistenza agli Anziani, agli Immigrati e ai Minori, ricorda l’attentato di Nassyria. “Abbiamo il dovere – continua Mariano – di ricordare quell’immenso sacrificio dei nostri soldati per la pace e la libertà. L’Italia e la comunità internazionale dovrà essere sempre grata a chi si è messo al servizio di ideali altissimi e ha messo a disposizione anche la propria vita per essi. E’ un dovere e una responsabilità che non sentono gli uomini di questo Governo e questa maggioranza, che hanno rinunciato ad una cerimonia ufficiale in questo terzo anniversario. Se per loro si tratta evidentemente di un sacrificio inutile, per noi la strage di Nassyria è il simbolo di chi lotta per la pace e la serena convivenza dei popoli. Oltre che con la continua manifestazione di vicinanza ai familiari dei morti in Irak – conclude – vogliamo rimarcare la sensibilità dell’amministrazione comunale di Lecce, che ha già dedicato ad una delle vittime di Nassyria (il salentino Alessandro Carrisi) una targa ricordo sulla parete principale di Palazzo Carafa, raccogliendo la proposta del consigliere Paolo Cairo, che ha invitato tutti i cittadini ad esporre il tricolore in segno di lutto”.

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