Don Cesare perdona

Il ragazzo chiede scusa e don Cesare lo perdona

Si è svolto nella mattinata di giovedì 9 novembre presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Lecce il processo contro Alessandro De Mitri, il giovane che il 26 maggio scorso aveva offeso don Cesare Lodeserto

Nella mattinata di giovedì 9 novembre presso l’Ufficio del giudice di Pace di Lecce il processo contro Alessandro De Mitri. Il giovane lo scorso 26 maggio aveva offeso don Cesare Lodeserto sputandolo ripetutamente, commettendo il fatto alla presenza di più persone ed in particolare del personale della Polizia di Stato, addetto alla tutela di don Cesare. Nonostante il gesto don Cesare ha scelto di essere presente, assistito dall’Avvocato Maurizio Ancora del Foro di Lecce. L’udienza si è aperta con la richiesta da parte del Giudice di pace di avviare un percorso di conciliazione, al quale ambedue la parti, don Cesare Lodeserto ed Alessandro De Mitri hanno aderito. Infatti, il ragazzo su richiesta esplicita del Giudice di Pace, ha accettato nel momento in cui gli è stato richiesto di porgere le scuse. Per parte sua, l’ex direttore del centro d’accoglienza Regina Pacis ha prontamente manifestato la chiara volontà di perdonare il giovane, con espressioni chiare e fortemente motivate: “Ho fatto del perdono una scelta di vita, per cui tale disponibilità scaturisce dalla certezza che non può esserci giustizia senza misericordia. Il perdono non toglie a alla giustizia, ma la rende ancor più efficace”. Nonostante la decisione di don Cesare, ed il felice esito della contesa il gruppo anarchico della città ha comunque assunto un atteggiamento arrogante ed inaccettabile, imbrattando ancora una volta i muri di Lecce con frasi, che sono ben lontane dalla conciliazione richiesta da un loro aderente nel corso dell’Udienza processuale. Gli stessi hanno scritto: “Di uno sputo è capace chiunque, non ci sono carte da firmare, né bolli da pagare: una piccola libertà tutti se la possono prendere, e tuttavia continua a sembrarci il minimo”.

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