Bastianutti: “Niente lavori nell’ex Lazzaretto”

Il chiarimento di Bastianutti sugli interventi sull’ex Lazzaretto

Claudio Bastianutti, presidente di “Fondazione Onlus Daniela e Paola” smentisce le voci di un intervento che potrebbe mettere in pericolo il sito archeologico sottostante l’ex Lazzaretto, dove la fondazione avrà sede. “Se le voci non cesseranno – annuncia – la Fondazione potrà nascere in un altro Comune”

“Il giardino dell’ex Lazzaretto non sarà interessato ai lavori di riordino”. Claudio Bastianutti, presidente del consiglio di amministrazione della “Fondazione Onlus Daniela e Paola”, risponde al movimento politico “Azione Democratica” e smentisce le voci di un possibile intervento che potrebbe mettere in pericolo il sottostante sito archeologico. Il consigliere di Alleanza Nazionale, tra l’altro, rivela di non conoscere ancora il progetto di ristrutturazione dell’ex Lazzaretto, destinato ad ospitare la Fondazione, e minaccia di trasferire la struttura in un altro Comune se dovesse continuare la diffusione di “notizie false e tendenziose”. “Non credo che il progetto preveda la realizzazione di un ne prenderò visione, per la prima volta, solo lunedì pomeriggio. Quando ho parlato con il professionista incaricato del progetto – rivela – ho chiesto che gli interventi venissero previsti solo ed esclusivamente sull’immobile e mi sono raccomandato che il giardino rimanesse com’è. Non credo che il progettista abbia fatto di testa sua. Non credo neanche che abbia diffuso notizie sul progetto, informando tutti tranne che il sottoscritto”. Claudio Bastianutti, però, dopo aver chiarito la questione (le cui voci si erano diffuse da tempo), non accetta che sulla Fondazione che presiede, intitolata alla figlie, vittime innocenti del terrorismo, si parli a sproposito. “Queste sono notizie false e tendenziose – afferma – e se continuerà così potrei anche decidere di aprire la sede della Fondazione in un altro Comune. Martedì prossimo, durante il consiglio comunale, interverrò su questo argomento e dirò chiaramente quello che penso. Io ho bisogno di solidarietà e di sostegno – conclude – non di queste cose”. “Azione Democratica”, attraverso Gianni Bellisario, ex assessore alla Cultura, aveva scritto nei giorni scorsi al Difensore Civico e agli amministratori comunali per segnalare il pericolo che poteva gravare sul sito archeologico della chiesa di S. Maria della Croce se fosse stato realizzato un parcheggio di ausilio alla sede della Fondazione. Bellisario, tuttavia, aveva sottolineato di condividere “in toto il fine della Fondazione” e che il suo intervento non intendeva “essere una critica alle iniziative che la medesima intenderà assumere”.

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