Pellegrino incontra i Comuni

Intervento di Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce a proposito del dibattito sull’utilità della Provincia

Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce, ha tenuto venerdì 27 ottobre un incontro con i sindaci dei Comuni della Provincia per discutere in loro presenza dell’importanza che riveste l’ente di cui è presidente

Giovanni Pellegrino, Presidente della Provincia di Lecce, ha incontrato venerdì 27 ottobre i sindaci dei comuni discutendo sull’importanza istituzionale che riveste la Provincia. “Al dibattito pubblico ho partecipato, – commenta Pellegrino – assumendo una posizione di cui subito dirò, pubblicamente condivisa dal Presidente della Provincia di Milano. I Sindaci di questo territorio sono invece restati stranamente silenti, con una unica eccezione: quella del Sindaco di Lecce, che si è schierato con quanti hanno ripreso a prospettare l’opportunità della soppressione dell’Ente intermedio. E’ una posizione che non mi ha sorpreso appunto perché viene dal Sindaco di un Comune capoluogo; rafforzando la mia personale convinzione, cui ho già accennato e che espressi, in anni passati, partecipando in Senato al dibattito sulla recente riforma costituzionale. La verità è che nel concreto della situazione italiana i termini Regione e Provincia individuano realtà sufficientemente omogenee. Non così il termine Comune, perché riferibile ad entità diversissime, una volta che Comune è Milano, Comune è Arnesano. (Non me ne voglia il Sindaco di questo piccolo centro, alla periferia dei cui confini da moltissimi anni risiedo). – continua il Presidente della Provincia di Lecce – il mio pensiero dovrebbe, quindi, essere chiaro: la percezione dell’utilità della Provincia sfuma in presenza di Comuni di medio-grande dimensione, qual’è Lecce; è invece avvertita intensamente da municipalità piccole e diffuse. E’ questa la situazione del nostro territorio: quasi cento Comuni quasi tutti di piccole dimensioni, perché escluso il capoluogo sono pochi a superare la soglia dei ventimila abitanti. E’ con la situazione attuale, quindi, che dobbiamo misurarci nel concreto della dinamica istituzionale di tutti i giorni. Quest’ultima negli ultimi anni è stata caratterizzata, non ho difficoltà a riconoscerlo – prosegue Giovanni Pellegrino – da un forte protagonismo delle municipalità, che è venuto ad affiancarsi ad un’azione di promozione territoriale a tutto campo posta in essere da questa Provincia nelle due precedenti consiliature. Gli effetti complessivi sono stati indubbiamente benefici per lo sviluppo del Salento. Nella sua recente visita il Capo dello Stato ci ha dato atto di aver saputo contrastare con le nostre sole forze la situazione di criticità nascente dalla crisi di un nostro manifatturiero leggero e di essere riusciti nel 2005 a far sì che questa Provincia crescesse più di quasi tutte le altre Province meridionali e di molte Province dell’Italia centrale e settentrionale. E’ questo un merito che va riconosciuto alle donne ed agli uomini che abitano il nostro territorio, ma senza presunzioni e con legittimo orgoglio possiamo dire che a questo successo Amministrazioni comunali e Provincia hanno notevolmente contribuito. Un nuovo modello di sviluppo si è sufficientemente delineato e mi pare che, pur con qualche momento di incoerenza, l’azione concreta di Province e Comuni abbia contribuito efficacemente a delinearlo. Il nuovo protagonismo delle municipalità si è espresso anche nelle varie forme delle Unioni, dei Consorzi, delle Associazioni, nell’esperienze degli ATO, dei PIT e dei PIS, indubbiamente importanti, pur se hanno dimostrato qualche momento di criticità e soprattutto il pericolo che la coerenza di un disegno complessivo possa essere messa in discussione. Ma conclude – il presidente Pellegrino – un rapporto di collaborazione/cooperazione con i Comuni renderà possibile la piena condivisione delle azioni ed interventi, inquadrandone l’attuazione in una sistematica e concreta procedura concertativa non limitata ad una mera fase di ascolto. Tale metodo consentirà di offrire maggiore efficienza all’intera programmazione, in coerenza con un ruolo di coordinamento, che la Provincia intende assumersi nel rispetto dei compiti e funzioni attribuiti alle municipalità. La proposta è quella di dar vita ad un nuovo rapporto tra Provincia e Comuni, che dovrà concretizzarsi in una condivisione sistematica dell’azione di riqualificazione della spesa pubblica finalizzata a interventi in aree omogenee, di dimensione più ampia di quella comunale, i cui riferimenti istituzionali possono essere rappresentati nell’ambito di un Tavolo permanente di confronto e concertazione che la Provincia di Lecce intende costituire. Gli obiettivi indicati dovranno trovare una definizione comune con un percorso co-programmatorio nell’ambito di un Tavolo permanente costituito dalla Provincia, dai Presidenti delle 16 Unioni dei Comuni, dai Sindaci dei Comuni capofila dei Programmi integrati (PIT e PIS) e dai Sindaci delle grandi municipalità (come Nardò, Galatina, Maglie, Gallipoli, Tricase).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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