Canapa terapeutica o …?

Gli spinelli e i loro detrattori

'Terapia del dolore, si può usare la cannabis' 'Via libera del governo, gli oppiacei prescrivibili non solo per i tumori. An: dubbi sull'utilità' (pag 13 Corriere della Sera, 20/10/2006) Nell'articolo mal titolato si parla del nuovo ddl del ministro Livia Turco che, oltre ad inserire nuovi farmaci contenenti due principi attivi della canapa, cambia la gestione dei farmaci antidolore in generale.

Il ddl, infatti, è pensato per facilitare la prescrizione di farmaci antidolore, principalmente oppiacei, e la gestione da parte del ministero dell'elenco dei farmaci oppiacei prescrivibili oltre ad una serie di norme che passano del tutto inosservate come: Art.1.(Abolizione certificazioni di idoneità al lavoro e vaccinali),Art. 2.(Certificazioni sanitarie per l’esonero dalle lezioni di educazione fisica e per l’ammissione ai soggiorni per vacanza dei minori e medicina scolastica),Art.3. (Libretto di idoneità sanitaria per gli alimentaristi e formazione del personale alimentarista), Art. 4.(Individuazione di nuove certificazioni),Art. 5.(Disposizioni in materia di polizia mortuaria),Art.6.(Registri di patologia riferiti a malattie di rilevante interesse sanitario),Art. 7.(Disposizioni in materia di farmaci per il trattamento del dolore severo e in materia di semplificazione nella tenuta dei registri degli stupefacenti),Art.8.(Confisca delle attrezzature utilizzate per l’esercizio abusivo di professione sanitaria),Art. 9.(Misure per la prevenzione dei danni e degli incidenti stradali legati al consumo di alcol),Art.10.(Disposizioni finanziarie). Nel settimo articolo l'inserimento dei due nuovi derivati dalla canapa dovrebbe passare in secondo piano visto che il principale effetto sarà l'aumento degli oppiacei prescrivibili più facilmente e non solo per i tumori. La cannabis verrebbe usata solo come moltiplicatore dell'effetto del farmaco a base di oppio. Oppiacei e cannabinoidi sono molto differenti sopratutto per quanto riguarda le controindicazioni, i primi danno infatti forte dipendenza mentre i secondi no. Mi sembra che anche in questo caso si faccia molta confusione. Sicuramente la stampa non è informata ne, tantomeno, informa chiaramente. Il ministero chissà….

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!