L’addio di Stea

Forum dei Giovani in crisi

Dopo l’uscita dal Forum di cinque componenti, anche Antonio Stea dice “Basta”

Si aggrava sempre di più la crisi del “Forum dei Giovani”, la prima consulta giovanile della Provincia di Lecce. Dopo l’uscita di cinque componenti del direttivo, anche il presidente del Forum, Antonio Stea, ha rassegnato le dimissioni, spiegando i motivi della sua decisione in una lettera inviata al sindaco, Remigio Venuti, all’assessore alle Politiche Giovanili, Claudio Pedone, e ai consiglieri comunali, componenti del Forum, Leda Schirinzi e Fernando Venuti. “In ottemperanza ai fatti comportamentali – si legge nella lettera – verificatisi con mezzi molto bassi e certamente poco signorili, a carico della mia persona da parte di alcuni componenti del Forum, pilotati, a mio modo di vedere, da chissà quale forza politica di questo territorio, ritengo di non poter esplicare al meglio la mia capacità intellettuale ed organizzativa di fronte a tanto accaduto”. “Con la presente – conclude Stea – ringrazio i tanti amici che mi hanno sostenuto in questo periodo e che continueranno a farlo sempre, i consiglieri comunali che hanno partecipato alle riunioni a differenza di altri componenti il comitato, ma purtroppo impossibilitato in tali condizioni ad impegnarmi mi dimetto dalla carica di Presidente di codesto Forum per il bene della Comunità di Casarano”. La crisi all’interno della consulta, nata nel 1996 per fornire idee e proposte utili all’amministrazione comunale in tema di politiche giovanili, durava da diversi mesi, raggiungendo il suo apice nello scorso mese di giugno con le dimissioni di Alessandra Nuzzo, Alessandro Astore, Francesco De Marco, Fabio Marigliano e Alberto Nutricati. I cinque membri del direttivo contestarono senza perifrasi l’operato di Stea e denunciarono “la situazione di stasi e la caduta verticale di credibilità” che il Forum aveva assunto sotto la sua presidenza. I cinque dimissionari, inoltre, definirono la situazione “ormai insostenibile e lesiva dell'immagine del Forum, nonostante le enormi potenzialità”. Un atto di accusa molto forte che misero all’angolo il presidente; il quale, in questi mesi, ha cercato di convincere cinque componenti del Forum a prendere il posto dei dimissionari. Non essendoci riuscito, non gli rimaneva che presentare le dimissioni.

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