Borsa del turismo religioso, successo per “Salento d’amare”

Borsa aurea del turismo religioso e delle aree protette dello spazio “salento d’amare”, grande successo

Grande interesse di pubblico ha suscitato lo spazio espositivo “Salento d’amare” nell’ambito della III edizione di “Aurea – Borsa del Turismo Religioso e delle aree protette” di San Giovanni Rotondo, curato dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Lecce unitamente alla Camera di Commercio, all’A.P.T. ed al Comune di Lecce

Il marchio “Salento d’amare” ha presentato la propria offerta presso la borsa Aurea del turismo religioso e delle aree protette prospettando un’immagine turistico-religiosa destagionalizzata del nostro territorio che, partendo dagli appuntamenti invernali della Fiera di Santa Lucia, dei presepi viventi e della “Fòcara di Sant’Antonio”, ha quindi raccontato in sequenza le “Tavole di San Giuseppe”, i suggestivi riti pasquali di Gallipoli, di Maglie e della Grecìa Salentina, le festività mariane, le numerose feste patronali dell’estate salentina, per giungere alle mete santuariali di Santa Maria di Leuca, Sanarica, San Giuseppe da Copertino. All’allestimento dello stand hanno collaborato enti ecclesiastici, numerose associazioni turistiche e pro-loco, Amministrazioni Comunali attente a cogliere l’opportunità dello spazio istituzionale offerto da “Salento d’amare” per mettere in vetrina i propri tesori artistici, le proprie tradizioni e i tanti possibili itinerari religiosi e naturalistici: dalla Città Capoluogo a Galatina, da Novoli a Copertino, da Nardò a Galatone, da Gallipoli a Parabita. Lo stand ha ospitato, tra l’altro, una “tavola di San Giuseppe” offerta dall’Associazione “Sant’Arcangelo de’Casulis” (Giurdignano), una natività in cartapesta della “Casa dell’Artigianato Leccese” e persino un rosone di luminarie fornito per l’occasione dalla Ditta “De Cagna” di Maglie, che ha reso di fatto lo stand di “Salento d’amare” tra i più suggestivi ed apprezzati. Brevi appuntamenti enogastronomici hanno infine accompagnato le tre giornate espositive, con i dolci salentini in pasta di mandorla, realizzati artigianalmente nelle tradizionali simboliche forme dei pesci e dell’agnello, e con i distillati di erbe prodotti nel Convento dei Frati Cistercensi di Martano. Il notevole interesse riscontrato verso le mete santuariali, i riti e le tradizioni religiose, gli eventi ed il patrimonio artistico del Salento, e gli innumerevoli contatti e richieste di informazioni turistiche e culturali hanno ancora una volta confermato – dichiara l’assessore provinciale al Turismo Maria Rosaria Manieri – le grandi potenzialità del nostro territorio anche in questo particolare segmento turistico, antico e moderno nello stesso tempo.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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