Lecce al centro del Grande Salento

Nuove proposte per migliorare il collegamento del capoluogo salentino e per dare nuova vita al porto di San Cataldo

Sono state presentate a Bari le proposte per il collegamento ferroviario tra la stazione di Lecce e l’aeroporto ed il porto di Brindisi, per il recupero delle Cave di Marco Vito e per il porto turistico di San Cataldo

L’amministrazione comunale di Lecce ha presentato il 9 ottobre a Bari, presso la Regione Puglia, le proprie proposte nell’ambito del Piano delle Infrastrutture relativo al Programma di sviluppo urbano dell’area vasta jonico-salentina. Si tratta di quattro fondamentali opere strutturali per il territorio cittadino e per i collegamenti tra questo e le aree circostanti delle province limitrofe: il collegamento ferroviario tra l’aeroporto ed il porto di Brindisi e la stazione di Lecce, il recupero e la riqualificazione delle Cave di Marco Vito, il porto turistico di San Cataldo e la strada statale “salentina n. 7 ter”. La prima proposta, oltre che a migliorare la fruizione dello scalo portuale ed aeroportuale di Brindisi, mira ad integrare il progetto di una rete pubblica interconnessa sull’area vasta jonico-salentina. La proposta di collegamento ferroviario tra l’aeroporto ed il porto di Brindisi e la stazione di Lecce è stata inserita nel Programma S.I.S.Te.M.A. (Sviluppo Integrato Sistema Territoriale Multiazione), finanziato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e volto a realizzare uno studio di fattibilità e di marketing territoriale per ottimizzare ed accelerare gli interventi nel contesto della penisola salentina. Il progetto del Piano particolareggiato per il recupero delle Cave di Marco Vito mira ad ottimizzare la mobilità interprovinciale attraverso il ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce e la creazione di un nodo strategico di collegamento internodale ferro-gomma con la costruzione del nuovo capolinea degli autobus extraurbani e dei servizi ad esso annessi, dei parcheggi; attraverso il riordino e l’infrastrutturazione delle aree limitrofe alla stazione; la realizzazione di un parco attrezzato urbano e della Città dell’Arte e della Musica per eventi e spettacoli all’aperto. Anche questa proposta è stata inserita nel Programma S.I.S.Te.M.A. e nel Piano Strategico dell’Area Vasta Lecce 2005/2015. La terza proposta riguarda la realizzazione di un porto turistico a San Cataldo, intervento inserito nel Prusst e per il quale l’amministrazione comunale ha avviato la procedura di project financing. L’ipotesi prevede la costruzione di un doppio bacino per 484 posti barca e spazi a terra con uffici, officine e servizi di ristorazione, informazione ed igienico-sanitari. In contemporanea sono previste azioni per migliorare l’aeroporto Lecce-Lepore. L’ultima proposta, infine, riguarda il completamento della arteria stradale tra Lecce e Taranto, la cosiddetta “salentina n. 7 ter”, realizzata fino ad ora solo nel tratto tra San Pancrazio e Manduria. “Con la realizzazione di queste quattro opere – sottolinea Paolo Perrone, vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici – Lecce sarà sempre più il polo dei servizi terziari avanzati del cosiddetto ‘Grande Salento’ nei settori della cultura, del turismo e dell’ambiente. Si tratta di una programmazione efficace, che misureremo adesso con la disponibilità delle risorse e le possibilità dei finanziamenti. Migliorare i collegamenti tra la città e l’aeroporto ed il porto di Brindisi – continua – è fondamentale in un’ottica di area vasta, così come il recupero delle cave di Marco Vito ed il completamento della ‘7 ter’ consentirà di fare del capoluogo salentino il nodo della mobilità del territorio delle tre province. Ma è importante pure – conclude Perrone– l’infrastrutturazione dell’approdo di San Cataldo, che considero il completamento del progetto complessivo della mobilità jonico-salentina e che costituisce efficace scelta nell’ambito delle politiche economiche e turistiche in particolare”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!