Antonio Fitto diffidato

Tempo di bilanci e di diffide per Maglie ed il suo primo cittadino

Una lettera aperta con tanto di diffida ad Antonio Fitto, sindaco di Maglie è stata presentata dai cittadini del Comune salentino per chiedere al primo cittadino di attivare le procedure necessarie per riscuotere le somme che la società di trasporti MTA deve al comune

Una lettera aperta di diffida, firmata dalle associazioni culturali e dalle istituzioni politiche di centrosinistra, è stata inviata ad Antonio Fitto, sindaco di Maglie, per chiedere al primo cittadino di avviare, entro 30 giorni dalla ricezione della stessa, le procedure necessarie per riscuotere le somme, maggiorate di sanzioni e interessi, dovute dalla MTA s.p.a. al Comune di Maglie a titolo di canone per l’occupazione e/o l’uso di area pubblica. I firmatari fanno sapere, infatti, che la MTA Servizi s.p.a., secondo quanto previsto dal contratto stipulato nel 2002 con il Comune di Maglie, avrebbe dovuto pagare quasi 200 mila euro annui per la gestione del servizio pubblico dei parcheggi di superficie e di quello interrato di via Otranto. Tale somma fino ad oggi, come sottolineano i cittadini firmatari, non risulta essere stato corrisposto dalla M.T.A. con conseguente aumento dei tributi e degli oneri fiscali a carico dei cittadini per cercare in questo modo di far quadrare il bilancio del Comune. Ed è per questo motivo che Antonio Fitto è stato chiamato in causa dai cittadini per rimpinguare le casse del Comune con le somme dovute dalla società di gestione trasporti. Firmatari della lettera sono i partiti del centrosinistra magliese, da la Margherita, ai Ds, l'Udeur, i Verdi, la Rosa nel Pugno, il Movimento dei repubblicani europei, l'Italia dei valori, lo Psdi, i Comunisti italiani, la Sinistra giovanile, la Primavera magliese, la Biblioteca di Sarajevo, Piazza Municipio, la Federconsumatori e la Pro Loco.

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