Poli: “No al partito dei pedofili”

Non si può legalizzare un partito che mette in pericolo i valori dell’Unione europea

Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce e deputato Uen, ha scritto una dichiarazione contro il riconoscimento del partito dei pedofili in Olanda

Adriana Poli Bortone, deputata del gruppo Uen in Parlamento europeo, ha presentato con i deputati Angelilli, Moscardini, Roszkowski e Janowski una dichiarazione scritta sulla necessità di impedire la nascita del “partito dei pedofili” nei Paesi Bassi e di ostacolare il diffondersi di organizzazioni simili nell’Unione europea. Il quotidiano olandese Algemeen Dagblad ha, infatti, diffuso la notizia della nascita del primo partito pedofilo in Olanda, denominato Nvd (Carità, Libertà e Diversità), che nel suo programma prevede di abbassare l’età legale per avere rapporti sessuali da 16 a 12 anni, legalizzare la pornografia e la prostituzione infantile, legalizzare i rapporti sessuali fra adulti e bambini ed il sesso con gli animali, depenalizzare il reato per possesso di materiale pedo-pornografico, nonché di abolire ogni restrizione, di contenuti e di orario, della trasmissione di filmati pedo-pornografici. Con la dichiarazione scritta si invitano le istituzioni europee ad intervenire presso le autorità olandesi affinché sia impedito il riconoscimento del “partito dei pedofili” e per predisporre un quadro normativo per scoraggiare il diffondersi, all’interno degli stati membri, di organizzazioni simili che mettono in pericolo l’intero sistema dei valori universali sul quale è fondata l’Unione europea.

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