Capone:

La Capone guarda al futuro del centrosinistra ed auspica la formazione di una coalizione unita e aperta al dialogo con la città

Capone: “La rilevante partecipazione dei leccesi alle elezioni primarie di domenica scorsa e l’originale caratterizzazione dei risultati confermano quanto bene ha fatto il centrosinistra della nostra città a credere nel valore di un confronto serio e aperto fra tutti i candidati.”

Ad una settimana dal voto delle primarie, che visto la vittoria di Antonio Rotundo, parla Loredana Capone. “Una valutazione del voto e del suo significato è argomento di assoluta serietà e richiede l’impegno congiunto di tutti i candidati poiché esso pone una questione politica decisiva. Il centrosinistra può vincere a Lecce solo se saprà valorizzare la ricchezza di tutte le sue componenti; non può valere uno schema unilaterale di sinistra, che è minoritario nella coalizione. Antonio Rotundo, dunque, – al quale rivolgo il mio augurio di un proficuo lavoro – ha un compito importante ed ineludibile: uscire dallo schema unilaterale della sinistra. La prima tappa di questa bella maratona che dovrà concludersi alle prossime amministrative, è proprio il riconoscimento del risultato notevolissimo dell’area politica e culturale di centro e della Margherita in particolare, con la quale abbiamo raggiunto il massimo storico del 32%. Risultato che è notevole dal punto di vista numerico e di grande qualità nella città.” Secondo la vicepresidente della provincia, il quadro che emerge nella Margherita è quello di un’area di cittadini elettori assai articolata e complessa, che ha avuto fiducia nell’impegno personale e politico del centro sinistra ed anche nella prospettiva di un partito che assicuri pari dignità con le forze della sinistra. Tutta quest’area politico-culturale chiede grande rispetto per le proprie istanze, le proprie sensibilità, la propria storia, le proprie delusioni. Continua ancora la Capone :“Non saremo, allora, certamente noi ad alzare steccati, ma ci permettiamo di far notare all’on. Rotundo ed ai Ds che schemi e comportamenti unilaterali non agevolano in queste ore il rilancio di un’azione politica complessiva del centrosinistra leccese che, per essere efficace e corretta, non può che essere la sintesi delle aree culturali e d’opinione che hanno indotto 12.000 cittadini a recarsi alle urne e alle quali ha concorso anche il contributo di Corvaglia, Manni e D’Ercole.” La seconda tappa è l’apertura di un dialogo: vero, autentico, strategico nella città. Dopo l’ascolto, pure importante, è il momento di un dialogo con le forze produttive, con il mondo della scuola, quello delle professioni e dell’università, dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi che attendono di essere valorizzati. Conclude l’ex candidato sindaco per le primarie: “C’è una domanda di migliore qualità della vita da parte degli anziani, delle donne, degli studenti a cui dobbiamo dare risposte; Lecce deve diventare sempre di più uno dei poli trainanti del Mediterraneo. a visita del Presidente Napolitano e i suoi autorevolissimi riconoscimenti alla nostra università, ai suoi prestigiosi laboratori di nanotecnologie e al dinamismo dell’economia salentina confermano quanto andiamo facendo da anni in favore di questo territorio e della sua economia che sono – pur con tutti i problemi che conosciamo – i punti di forza dell’economia meridionale e nazionale. Per quanto ci riguarda, assicuriamo ogni sforzo leale per favorire la sintesi della coalizione, a difesa però di valori, idee e priorità che l’area cattolico e popolare della nostra città ci ha affidato domenica con il suo voto diffuso”.

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