Inizia il divertimento

Capitan Giacomazzi apre le marcature e, anche se poi abbandona per infortunio, il migliore sarà lui

Questo Lecce inizia a divertire e soprattutto lo fa ottenendo il massimo punteggio. Contro il Mantova di mister Di Carlo parte all'attacco e centra il primo obiettivo al 27' con Giacomazzi. Per il raddoppio si deve aspettare il rigore al 45' della ripresa e Osvaldo sul dischetto opta per il cucchiaio…poco riuscito.

Questo Lecce inizia a divertire e, soprattutto, lo fa ottenendo il massimo punteggio. L’infrasettimanale contro il Mantova dell’ex Di Carlo, evidentemente, esalta i giallorossi che sotto i riflettori del Via del Mare esprimono un bel gioco. La partita contro i mantovani mostra un Lecce più compatto ed in crescita, che sa far tesoro degli errori passati, soprattutto di quelli visti nel corso della gara di sabato scorso, infatti nei primi minuti del primo tempo il Lecce parte all’attacco si fa vedere dalle parti di Brivio (autore di una buona prestazione nonostante i gol subiti di cui uno su rigore mezzo parato) prima con una punizione e poi con un’azione pericolosa finita in fuorigioco. Il Mantova cerca di rispondere con una bella incursione di Caridi che si libera di Diamoutene, entra in area e tenta il tiro che Benussi para quasi in due tempi. Ma all’8’ l’occasione d’oro è per il Lecce che con il colpo di testa di Osvaldo registra un palo pieno. Pochi minuti e Brivio deve sopperire alle mancanze della difesa e respingere le bordate di Vives prima e di Juliano poi. Un tentativo d’attacco mantovano arriva al 21’ con una punizione dai 25 metri che Doga spara direttamente in porta ma l’estremo difensore salentino respinge. Appena pochi minuti dopo, al 27’, arriva il gol che Brivio questa volta non può proprio respingere: Giacomazzi in posizione centrale, al limite dell’area si esibisce in un tiro preciso e potente che regala ai suoi il vantaggio dell’1 a 0, prima di infortunarsi in uno scontro e rimanere negli spogliatoi alla ripresa. Per i ragazzi di Di Carlo c’è la possibilità del pareggio ma Caridi, in area per evitare l’intervento di Benussi si scompone ed alza il tiro sulla traversa. Il Lecce negli ultimi minuti concede un po’ di spazio all’avversario ma poi sul finale sfiora il pareggio con Giacomazzi. Alla ripresa l’assenza dell’uruguaiano inizialmente si fa sentire, la squadra si allunga e concede qualcosina in più all’avversario. Al 9’ Di Carlo opta per la sostituzione, chiamando fuori Donazzan per Noselli, la scelta è giusta anche se non vincente, visto che la prestazione è più che sufficiente fosse solo per quelle due o tre occasioni n cui mette in difficoltà Benussi e ridà un po’ di vigore alla manovra di gioco proprio quando il Lecce cala. Il valzer dei cambi vede fuori Caridi e Bernacci rispettivamente per Sommese e Graziani e Vives per Herzan. Al 32’ invece esce Valdes ed entra Tulli che al 37’ sfiora il gol. Il Lecce sta prendendo le misure già da un po’ e su finale rinviene completamente, prima con un tiro dalla distanza di Juliano e poi con un colpo di testa di Petras (che precedentemente però aveva rischiato l’autorete, salvato poi da Benussi) ed infine quasi allo scadere del 45’ della ripresa Juliano finisce a terra in area ed il signor Bergonzi (nel corso di tutta la partita poco generoso con i giallo rossi) indica il magico dischetto: risponde alla chiamata Osvaldo che si esibisce in un simil-cucchiaio che Brivio respinge ma non abbastanza perché l’argentino è lì e segna il gol del 2 a 0, che sancisce una buona prestazione.

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