L’autovelox c’è, ma non si vede

Autovelox fantasma sulla statale 274,a S.M. di Leuca, E’ una violazione del codice della strada penalmente perseguibile

Autovelox fantasma, abilmente occultati e multe in incognito. Denunce da parte di cittadini ignari che si sono rivolti allo sportello dei diritti per segnalare l’accaduto

L’estate volge al termine. Ed è tempo di fare bilanci. Non sempre positivi come quelli delle casse di qualche comune, che, in previsione dell’affollata stagione estiva, se ne inventa una nuova o reitera comportamenti a dir poco trasparenti. Il primo dato che emerge, infatti, è la delusione di tanti turisti e cittadini ancora una volta beffati da una pubblica amministrazione fin troppo solerte nell’emettere multe attraverso apparecchi elettronici. Il Comune di Lecce, intanto, pare essersi adeguato alle normative in tema di autovelox invocate dallo Sportello dei diritti della Provincia di Lecce e dalle associazioni dei consumatori. Il caso più eclatante per la nostra provincia, già ripreso dalla stampa, si è verificato a Castrignano del Capo ed in particolare sulla strada statale 274 all’altezza del km 38. Qui in pieno centro della turistica frazione di Santa Maria di Leuca, per più giorni, è stato possibile vedere una Fiat Punto bianca – che è risultata poi di proprietà di una società leccese – parcheggiata in parte sulla carreggiata ed in parte in banchina. La macchina, semplicemente “griffata” con degli adesivi attestanti l’appartenenza alla Polizia municipale di Castrignano, era senza lampeggianti. All’interno dell’abitacolo, inoltre, vi erano delle persone che non si sa se fossero degli agenti accertatori, visto che il Codice della strada prescrive che gli stessi siano ben visibili da parte degli utenti mediante l’uso di “appositi capi di vestiario”. Non risulta ai cittadini ed ai turisti, che numerosi si sono rivolti allo Sportello dei diritti, che sia stata effettuata alcuna contestazione immediata delle infrazioni. Le multe sono state tempestivamente notificate, pur in assenza di apposita autorizzazione prefettizia che avesse autorizzato il posizionamento degli strumenti elettronici. Fra l’altro, come riportano le testimonianze delle persone che si sono recate allo Sportello, nessun cartello o segnaletica stradale indicava la presenza di tali strumenti di rilevazione, strettamente necessari sempre secondo la legge. Ed il caso di Castrignano del Capo non sarebbe il solo. Pertanto, lo Sportello dei diritti della Provincia di Lecce, in presenza di così gravi ipotesi di violazione, invita comuni e prefetture ad imporre comportamenti trasparenti ed il pieno rispetto della legge e delle fonti regolamentari nell’elevazione delle multe attraverso le apparecchiature elettroniche per la rilevazione della velocità. Quest’ultime, anziché risultare utili ai fini della tutela della salute pubblica, al contrario possono rivelarsi dannose per la stessa sicurezza stradale se così abilmente occultati. La questione è ancora più grave se si pensa che il mancato rispetto dell’ordine dell’autorità – nel caso di specie di quella prefettizia – che individua preventivamente i tratti di strada su cui è possibile posizionare gli autovelox senza che si effettui la contestazione immediata, è in concreto un comportamento penalmente rilevante per i responsabili di tali violazioni.

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