Decine di denunce:salentini incivili

Turisti danneggiati e delusi durante feste, sagre o eventi.

La segreteria delle PRO-LOCO del Salento segnala allo “Sportello dei Diritti atti vandalici nelle pubbliche manifestazioni: troppe denunce da parte di turisti danneggiati e delusi. Più interventi da parte di comuni ed autorità e campagne si sensibilizzazione ed educazione nei confronti dei giovani

Le segreterie delle PRO-LOCO del Salento ha segnalato nei giorni scorsi allo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce, di aver ricevuto decine di denunce da parte di turisti che hanno villeggiato nella nostra Terra e che in occasione di sagre, feste Patronali o raduni si sono visti danneggiare la proprie automobili a seguito di veri e propri atti vandalici in serie. Per non parlare poi di quei turisti che hanno comunicato il loro rammarico nell’aver trovato gran parte degli ameni luoghi del Salento invasi da rifiuti di ogni genere. Comuni, autorità ed istituzioni dovrebbero intervenire incisivamente su questi odiosi fenomeni che squalificano l’immagine della splendida Terra D’Otranto. Secondo il rapporto di 2005 di Legambiente i comuni, così come le aziende di igiene ambientale e quelle dei trasporti pubblici, sono dotati di sistemi di analisi e di controllo del fenomeno vandalismo che, nella maggioranza dei casi, determina una valutazione spesso imprecisa e lacunosa Nella gran parte dei casi, le stime dei danni sono il riflesso della spesa effettuata in quell' anno: quando si dispone delle risorse per rinnovare il pubblico arredo, solo allora, ci si accorge del costo per la sostituzione delle panchine, dei cestini, dei cartelli deteriorati. Ciò che balza all'occhio è l'incremento del costo sostenuto per il ripristino dei beni pubblici soggetti ad atti di vandalismo, che passa da circa 4,7 milioni di euro nel 2002 ad oltre 5,2 milioni di euro nel 2003, nonostante il numero di eventi vandalici sia diminuito I costi più alti vengono sostenuti dalle amministrazioni pubbliche, costrette a spendere quasi 3,2 milioni di euro per il ripristino di quanto rotto o imbrattato in aiuole, giardini e parchi Tra tante note negative è giusto citarne una da ammirare:la città di Roma che, grazie all'istituzione nel 2001 di un apposito ufficio sul decoro urbano, è riuscito a diminuire il numero di eventi vandalici perpetuati ai danni di panchine, cestini e aiuole, dai 10.000 del 2002 a poco più di 5.800, dimezzando così anche la spesa per la sostituzione dei beni danneggiati In misura minore e solo nei casi a maggior rischio o per proteggere aree di notevole interesse storico-artistico-culturale si potrebbero predisporre impianti di video-sorveglianza osservando allo stesso tempo il pieno rispetto della privacy. Le azioni che danno maggior successo nel tempo sono, senza alcun ombra di dubbio, quelle di informazione e sensibilizzazione, mediante l'educazione diretta nelle scuole di ogni ordine e grado, la predisposizione di cartelli disincentivanti, la partecipazione diretta degli stessi cittadini. Più che insistere su azioni repressive, peraltro poco incisive considerata la scarsa probabilità di individuare l'autore o gli autori dell'atto vandalico, per gli operatori del settore è più efficace puntare su iniziative di formazione ed educazione rivolte ai giovani e ai giovanissimi. Insomma, nel lungo periodo la via migliore per limitare il verificarsi di questi gesti di inciviltà sembra essere la collaborazione attiva tra amministrazioni, aziende del settore, esponenti delle forze dell'ordine, prefetture, operatori del volontariato e singoli cittadini. Ed è proprio nella dimensione locale, negli ambiti più ristretti quali il rione, il quartiere ma anche e soprattutto negli istituti scolastici che si rivelano più significativi gli interventi di prevenzione e di sensibilizzazione al fenomeno del vandalismo.

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