“Sagra te la municeddha” a Cannole

Le lumache sono servite: la grande manifestazione nel piccolo centro salentino che propone di assaporare un prodotto tipico del nostro territorio

Una sagra culinaria tra le più rinomate dove si consumano ben 40 quintali di lumache e che vede, ogni anno, un’affluenza turistica notevole

Ecco finalmente, per i più ghiotti, la famosa kermesse delle lumache, di quei gustosi molluschi che nel meridione vengono cucinati nei più svariati modi: soffritti, arrostiti, al sugo. E dove assaporarli se non a Cannole, il piccolo comune salentino che nel 1999 a Cherasco venne nominato proprio “Città delle lumache”? Una sagra tanto attesa, nata nel 1984 dall’idea di un gruppo di amici, ispirati dalla tradizione orale che attribuisce ai cannolesi l’appellativo di “cuzzari”, ovvero “raccoglitori di lumache” e che fa, quindi, di questo mollusco, il tratto distintivo della città. Il termine dialettale “municeddha” si riferisce appunto alla lumaca che è coperta da una membrana bianca, la cosiddetta “panna” che richiama vagamente la cuffia bianca inamidata usata dalle monache. Ed è proprio dai termini “monachella” o “manchina” che è nata questa parola. Un evento unico, tipico che unisce tutti, popolazione locale e turisti, i quali sono particolarmente attratti da questa prelibatezza. Corredata dalla presenza di gruppi musicali popolari, che infiammano gli animi con il magico e trascinante ritmo della pizzica, e dai divertenti comici di Zelig la manifestazione può dirsi davvero completa di tutto.

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