Spacciatori di Libri

Roba buona da leggere

È stato avvistato sulle coste salentine, lo spacciatore di libri. È scappato dalle librerie e si è rifugiato sulla spiaggia con il suo carico di roba buona da leggere.

Spacciatore di libri è un’idea di Lupo editore. Portare i libri tra racchettoni e ombrelloni, tra creme abbronzanti e palloni, intercettare in modo diverso il potenziale lettore è la missione dello spacciatore. La vacanza estiva è un momento in cui riappropriarsi del proprio tempo per godere di piaceri messi da parte durante l’inverno, come la lettura. Lupo editore in collaborazione con Coolclub e Kurumuny ha organizzato questa iniziativa – già sperimentata in varie formule in Italia e all’estero – che partirà presto su tutte le spiagge salentine. Se il lettore non va in libreria sarà il libro ad andare dal lettore. A partire da questo week end le coste dell’Adriatico e dello Ionio saranno invase pacificamente da questi spacciatori di cultura. Un modo simpatico e provocatorio per rilanciare l’editoria salentina e avvicinare la gente a quell’oggetto misterioso che si chiama libro. Ogni spacciatore porterà con sé le ultime uscite del catalogo di Lupo editore, di Kurumuny e l’ultimo numero del mensile gratuito Coolclub.it, tutto dedicato ai racconti. Tra i libri in “catalogo” Fanculopensiero di Maksim Cristan, Il cacciatore di stelle di Simone Nuzzo, L’eterna cosa peggiore di Tony Sozzo, Il male di San Donato (libro e film) di Luigi Di Gianni, Alan Lomax in salento e molti altri ancora. Fermate lo spacciatore di libri, che riconoscerete dalla simpatica maglietta, porterà comodamente sotto il vostro ombrellone roba buona da leggere. Quale migliore palcoscenico allora se non la spiaggia, quale mese migliore se non agosto. I turisti potranno gustare altri prodotti tipici del Salento, quelli che non vengono dalla terra, ma dalle menti dei giovani scrittori.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!