Sull’aia per rivivere il tempo del grano

A Ruffano, il 4 e 5 agosto 2006 l’Associazione culturale SUTTALLARIA presenta la IV edizione della Festa delle Aie, nell’ambito del Progetto Suttallaria.

La Festa delle Aie, ripercorrendo una ideale via del grano, intende viaggiare nel mondo contadino e nella vita del paese, attraverso il lavoro, le tradizioni, la festa, per promuovere la continuità e la conoscenza fra generazioni e costruire il dialogo interculturale.

Nella parlata salentina “suttallaria” è la parola per indicare la zona del paese in cui vi erano le aie, zona posta “sutta”, cioè sotto, in basso rispetto alla parte centrale del paese, leggermente sopraelevata. “Aria” si riferisce all’aia, lo spazio circolare, delimitato da un cordolo di pietre, sul quale il grano veniva posto per essere trebbiato. Una grossa pietra, la “pisara”, trainata da buoi o da un cavallo, sgranava le spighe, mentre i contadini rivoltavano ed eliminavano la paglia. Il grano veniva poi lanciato in aria e ripulito dalla pula con l’aiuto del vento. Il programma del 2006, con la collaborazione dell’Associazione Anziani di Torrepaduli, della Pro-loco di Ugento, dell’Associazione Amahoro, dell’Istituto Comprensivo di Ruffano, riprende e arricchisce le iniziative già avviate nelle precedenti edizioni – mostre di fotografie, di libri, di attrezzi agricoli, di “traini”, ricostruzione del lavoro sull’aia – sviluppando in particolare tre percorsi. Il tema della donna: anello fragile e al tempo stesso forte di una società, quella contadina, in cui le relazioni comunitarie e la stessa organizzazione economica passavano attraverso di essa. Alla donna nei suoi ruoli di madre, moglie, figlia è dedicato lo spettacolo teatrale Acqua mara, in programma per la serata del 4 agosto alla ore 21.00. Qui le vicende di una famiglia contadina sono cadenzate al ritmo del ciclo naturale del grano: l’aratura, la semina, la masciatura, la mietitura, la trebbiatura e la panificazione. A presentarlo è il gruppo Hotarteatro di Ruffano, nato dalla volontà di alcuni giovani di fare teatro riconoscendo e assumendo la propria identità territoriale con l’intento di proiettarsi verso luoghi e realtà altre da sé, in un dialettico gioco di confronto. L’incontro e lo scambio con altre tradizioni: il 5 agosto alle ore 21.00 sarà presente il Gruppo Teatro Angrogna (GTA), un gruppo teatrale delle Valli Valdesi (Pellice, Chisone, Angrogna, Germanasca…) in provincia di Torino, che da oltre trent’anni produce spettacoli lavorando sulla storia sociale del territorio. Il GTA presenterà Montagne e Libertà, uno spettacolo, opera originale del gruppo, che attraverso canti e musiche racconta la tradizione della gente di montagna. Le aie che si incontrano e si raccontano la loro storia è un progetto che ha l’obiettivo di proporre l’aia come luogo di dialogo, di confronto, di ricerca e di equilibrio in un mondo in cui popoli e culture si muovono e si intrecciano sempre di più. Lo spaventapasseri: attraverso varie performances – lo spaventapasseri da strada, il tradizionale spauracchio dei campi, lo spaventapasseri in arte, con opere create da artisti e artigiani, murales etc. – sarà protagonista della festa non solo come gioco della fantasia e della nostalgia, ma soprattutto come messaggio di un rapporto armonioso con l’ambiente e con la natura. E, naturalmente, non mancheranno la musica, la danza, il folclore. E la gastronomia. Saranno proprio gli spaventapasseri a guidare il visitatore tra sapori di antiche ricette, come ciciri e tria (pasta e ceci, con reminiscenze greche e arabe), pucce (pane con le olive), ‘mpille – e generosi vini del Salento, perché il gusto della festa rimanga a lungo nell’ospite amico. Ruffano (Le), 4 e 5 agosto 2006, Piazza Madonna di Lourdes. Per informazioni 338 / 1400740. Ufficio Stampa: 0833 695506 e- mail [email protected] www.comune.ruffano.le.it

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