Archeologia subacquea in Albania

Salento ed Albania: inizia la collaborazione per la promozione turistica dei siti archeologici inesplorati

Una stretta collaborazione tra Italia e Albania finalizzata alla valorizzazione dei siti archeologici inesplorati della costa albanese, prevista anche l’apertura di una scuola di archeologia subacquea

Questo il tema del seminario internazionale che si è tenuto nei giorni scorsi a Durazzo (Albania) sul tema “La tecnologia ed il know-how italiano per la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo in Albania”, cui ha preso parte Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce e presidente dell’agenzia per il patrimonio culturale euromediterraneo assieme a diversi ricercatori ed esperti italiani ed albanesi. Da diverso tempo Italia e Albania collaborano nel settore dell’archeologia subacquea al fine di valorizzare al massimo il patrimonio naturale e turistico costituito dai numerosi giacimenti archeologici e dai siti subacquei ancora inesplorati della costa albanese. Negli ultimi anni, infatti, l’archeologia subacquea costituisce una voce in crescita nella domanda turistica internazionale. Fondamentale, quindi, è una corretta e razionale gestione della complessità dei siti archeologici ed una sapiente guida dei programmi di studio, progettazione e gestione relativi al complesso dell’ attività di valorizzazione. È importante inoltre incentivare la cooperazione tra le due comunità scientifiche, italiana e albanese, per garantire la migliore realizzazione di questo progetto di promozione turistica. Al termine del seminario di Durazzo è stato stilato, quindi, un documento con il quale si propone di creare entro il primo quadrimestre del 2007 una scuola italo-albanese di archeologia subacquea, che si proponga come centro di esperienza reciproca e propulsivo di ricerche innovative nel comparto. Le università di Foggia e Tirana, l’agenzia per il patrimonio culturale Euromediterraneo e l’istituto archeologico nazionale di Albania avranno il compito di promuovere il progetto. «Italia e Albania hanno da tempo riavvicinato le proprie sponde – commenta il primo cittadino di Lecce Adriana Poli Bortone – e lo scambio di esperienze e conoscenze scientifiche può essere un ulteriore strumento per accorciare le distanze tra i due Paesi. Spero che la collaborazione che abbiamo intrapreso possa essere utile per la valorizzazione del patrimonio naturale rappresentato dai siti archeologici subacquei».

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