Caso-rifiuti a Casarano: la storia infinita

Il Prc denuncia scarsa partecipazione dell’amministrazione

Continuano le controversie sull’appalto del servizio rifiuti a Casarano. E, intanto, mentre questo è stato congelato in attesa della decisione del Consiglio di Stato, ad andarne di mezzo sono i cittadini che pagano la tariffa intera ma sono privati del servizio

Il contenzioso relativo all’appalto del servizio integrato dei rifiuti solidi urbani poteva essere evitato “con una più attenta partecipazione politico-amministrativa alle fasi preliminari e progettuali della gara d’appalto” da parte della nostra amministrazione civica. Lo sostiene il Partito della Rifondazione Comunista, sezione cittadina “Peppino Impastato”, dopo aver notato l’indifferenza con cui Palazzo dei Domenicani ha accolto la recente decisione del Tar di Lecce che, accogliendo il ricorso di tre società, ha decretato l’inefficacia dell’appalto stipulato tra la “Geotec Ambiente” e l’Autorità di Bacino Le/3 (Ato), l’ente che gestisce la materia per conto del Comune. Il servizio, partito il 1° aprile scorso, è ora sostanzialmente sospeso nella parte del capitolato riguardante i servizi più innovativi, come il progetto-pilota della differenziata. La ditta appaltatrice si limita all’ordinario e, in attesa che si definisca il contenzioso (l’Ato ha inoltrato appello al Consiglio di Stato), ha congelato tutto il resto. E’ inutile dire che tale situazione danneggia in particolare i cittadini di Casarano che, nonostante paghino la tariffa per intero, vengono privati di alcuni importanti servizi previsti dal contratto di appalto. Rifondazione Comunista, con una nota diffusa l’altro ieri, si augura che “questa amministrazione abbia il coraggio di tenere fede a quel principio di responsabilità che è il presupposto per un sano e corretto sviluppo sociale e che non demandi ad altri enti o istituzioni le colpe di una situazione che si sarebbe potuta evitare con un’attenta partecipazione politico-amministrativa alle fasi preliminari e progettuali della gara d’appalto. Ci chiediamo: dove si trovavano i nostri amministratori e i tecnici da noi pagati nella fase di stesura della gara d’appalto relativa alla smaltimento dei rifiuti?”. Il Prc ritiene che Palazzo dei Domenicani, amministrato dal centro-sinistra, abbia disatteso le aspettative e le promesse fatte nel febbraio scorso al Comitato spontaneo “Città Differente” riguardo il problema ambientale ed in particolare quello relativo ai rifiuti ed alla raccolta differenziata. “A distanza di 5 mesi – si legge nella nota – prendiamo atto che le promesse del vicesindaco Gabriele Caputo e dell’assessore Claudio Pedone sono rimaste tali. Siamo stanchi di ascoltare le dichiarazioni altisonanti quanto effimere dei nostri amministratori; siamo stanchi di aspettare anni e mesi per poi prendere atto dell’imperizia di una classe dirigente che se incapace di fare politica dovrebbe almeno saper amministrare. Oggi la nostra città vive l’incubo del territorio dimenticato, cui probabilmente nemmeno i servizi primari potranno essere garantiti”.

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