Il male viaggia in rete

La storia insegna: a ciò che non si conosce, le colpe più disparate

Se un’adolescente scappa da casa per raggiungere un amico conosciuto in chat, chi non conosce i fatti, attribuisce la colpa di tutto alla rete. Senza pensare che il problema potrebbe essere in famiglia

“Amore in chat: scappa a 15 anni”. Così titola la prima pagina del Nuovo Quotidiano il 15 giugno 2006. Come al solito, si distrae l'attenzione pubblica affrontando la notizia col piede sbagliato. Lo dico perchè ci si concentra sulle cause “esterne” che pur avendo contribuito non sono sicuramente responsabili. Non si affronta la questione dell'assenza di dialogo con le famiglie, dell'abbandono emotivo in cui molti giovani si trovano e della scarsa conoscenza della rete e delle sue insidie da parte degli adulti. Tutto questo porta sempre più spesso i giovani a “crescere” da soli e senza riferimenti validi, arrangiandosi a scegliere tra le infinite strade del web. Forse ci vorrebbe innanzitutto maggiore coerenza da parte di ogni genitore ed insegnante ricordandoci che i figli (o gli alunni) sono spugne che assorbono ogni atteggiamento salvo poi rifiutare le contraddizioni nel tentativo di rimanere “puri” il più a lungo possibile. Internet non ha colpe, casomai c'è chi ne abusa o chi la vorrebbe sacrificata perchè foriera di libertà e conoscenza.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!