Miss Mondo: restano in 52

Continua la ricerca della più bella

Prove estenuanti, sfilate e una giuria severissima attendono le 52 finaliste italiane per Miss Mondo. Il 3 giugno, a Leuca, si conoscerà il nome di chi rappresenterà l’Italia nella competizione mondiale ed indosserà la prestigiosa corona

Il cerchio si stringe. Ed ora le concorrenti italiane che si sfidano per la conquista della corona di Miss Mondo sono 52. Il prossimo traguardo è il titolo di bellezza italica nel mondo che sarà assegnato ad una sola delle ragazze in gara sabato 3 giugno nella cornice del porto turistico “finibus terrae” di Santa Maria di Leuca. Giunte in 120 a Gallipoli, lo scorso 23 maggio, ospiti dell'Hotel Bellavista del gruppo Caroli Hotels, le miss hanno superato la valutazione della giuria tecnica. Ed ora è davvero tutto pronto per la finale di Santa Maria di Leuca, mentre il quartier generale di Mediagroup (esclusivista ed organizzatore di Miss Mondo – La Sfida Italiana) si trasferisce presso l’Hotel Terminal di Leuca; qui, per tutta la settimana, le finaliste saranno sottoposte ad un vero e proprio “tour de force”, fatto di prove, fitting e sfilate. Alla vincitrice, l'onore di indossare una corona firmata “Jordano sculture”. Anche per l’edizione di Miss Mondo Italia 2006, infatti, è stata la “Jordano sculture” di Lecce ad aver creato su disegno esclusivo la corona e lo scettro della miss che impreziosiranno ancor di più la vincitrice italiana alla finale di Miss Word in programma a Varsavia il prossimo 30 settembre. La corona per la miss vincitrice “La corona di Miss Mondo Italia 2006 –spiega Massimiliano Puglielli, fondatore e titolare dell’azienda orafa – è stata realizzata inspirandosi alla località che ospita la finale nazionale e cioè Santa Maria di Leuca. Le decorazioni rappresentano uno scintillio di stelle con i preziosi zaffiri bianchi; il mare è colorato dalle turchesi acquamarine montate sulla cima di luminose onde in argento. La corona è rigorosamente realizzata a mano partendo dall’argento 925% grezzo e plasmata con attrezzi che si usavano negli anni Cinquanta, come il seghetto, il bulino e la lima; per realizzarla abbiamo applicato ben 250 gemme e 350 grammi di argento puro”. Alla creazione della corona hanno partecipato i maestri orafi Stefano Gigante, Massimo Manca ed Antonio Quarta, tutti allievi di Massimiliano Puglielli.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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