Tre santi per Vaste

Dal 9 all’11 maggio Vaste in festa

In tre giorni Vaste festeggia i suoi tre protettori. Si tratta dei santi Alfio, Filadelfio e Cirino, non troppo venerati in Salento

Dal 9 all’11 maggio, si svolgono a Vaste, frazione di Poggiardo, i festeggiamenti in onore di Alfio, Filadelfio e Cirino Martiri. Il culto dei tre fratelli, a cui Vaste diede i natali, è abbastanza raro nel Salento. Ai tre santi viene riservato un culto particolare in Sicilia: sono infatti i protettori di Lentini, dove i martiri morirono, di Trecastagni e Sant’Alfio e di San Fratello. Essi nacquero nel 230 d.C. a Vaste. L’imperatore romano Galo, che perseguitava i cristiani per la loro fede, fece catturare anche Alfio, Filadelfio e Cirino che furono portati a Roma e poi in Sicilia. I tre fratelli, ai quali si attribuiscono molti miracoli, furono torturati affinché rinunciassero alla loro fede, appesi per i capelli agli alberi, frustati e picchiati selvaggiamente ma niente servì a farli abiurare. Furono così uccisi: ad Alfio fu tagliata la lingua e questi morì dissanguato; Filadelfio fu bruciato vivo su una graticola e Cirino venne gettato in una pentola piena di pece bollente. A Vaste, le celebrazioni iniziano con la solenne messa che si tiene nella chiesa di Maria SS. delle Grazie, dove è conservato il trittico di Alfio, Filadelfio e Cirino. E’ dell’800 il primo intervento di restauro curato da Antonio Maccagnini (1807-1892), come ci riferisce Luigi Manni (“Santi e miracoli nel Salento”, Congedo Editore, 1996); un altro intervento, nel 1983, ad opera del pittore locale Nicola Sisinni e, nel 1994, un eccellente intervento restaurativo di Emanuela Merico di Poggiardo, che ha recuperato i colori originali, le decorazioni e le bordure in foglia d’oro tipiche dell’arte sacra dell’Ottocento. Molto bella, in particolare, la croce di Sant’Alfio, su cui è inciso “Nicodemo e Luigi Greco 1921”, in argento.

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