Poli: “Bertinotti alla Camera, un ricatto del Prc

Adriana Poli Bortone sulla proposta di Bertinotti a presidente della Camera dei Deputati

“La candidatura di Bertinotti alla carica di presidente della Camera è segno di un governo debole. L’Italia, invece, ha bisogno di una guida stabile, vera, moderata e soprattutto non soggetta ai ricatti”

“Il potere di ricatto esercitato dal Prc su Prodi ha mostrato fin dalle prime mosse la debolezza di un Governo che per procedere, sia pure stentatamente, dovrà cedere sempre all’ultrasinistra”. Questo il giudizio di Adriana Poli Bortone, eurodeputato e coordinatore regionale di An in Puglia, in merito al dibattito in corso nel centrosinistra sulla distribuzione delle cariche tra i diversi rappresentanti della coalizione all’indomani del voto ed, in particolare, sulla ipotesi di candidatura di Fausto Bertinotti alla carica di presidente della Camera dei Deputati. “L’aspetto più grave – continua Poli Bortone – è che nel privilegiare il cosiddetto ‘balletto delle poltrone’, Prodi ha inteso dare al Partito di Caruso (cioè a chi sta con quelli che con i disordini di Milano e con altri fatti simili volevano riportarci indietro agli anni 70) la terza carica dello Stato dando così uno schiaffo non solo a D’Alema (sarebbe la cosa meno grave), ma soprattutto agli italiani, desiderosi di quella tranquillità e moderazione che non potrà certe essere garantita da una presidenza della Camera di ultrasinistra. Se fossimo dei cinici – conclude Adriana Poli Bortone – potremmo dire che questo esordio ci tranquillizza sulla possibilità reale di ritornare al più presto alle urne per individuare un governo stabile, vero, moderato e soprattutto non soggetto ai ricatti”.

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